Il cardinale Bergoglio e il “matrimonio” omosessuale
Tratto da L’Osservatore Romano del 9 luglio 2010

Buenos Aires, 8. “Se il disegno di legge, che prevede  per le persone dello stesso sesso la possibilità di unirsi civilmente e di adottare anche bambini, dovesse essere approvato potrà danneggiare seriamente la famiglia”

Lo ha scritto in una lettera indirizzata alle suore carmelitane del Paese, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina.

“Scrivo queste poche righe – si legge nella missiva del porporato – a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco – ha proseguito il cardinale Bergoglio – l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro crescita umana che Dio ha voluto dare con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori. Non dobbiamo essere ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (un mero strumento) – ha sottolineato l’arcivescovo di Buenos Aires – ma una “mossa” del padre della menzogna che pretende di confondere e di ingannare i figli di Dio”.

Il cardinale, inoltre, ha osservato che “oggi il Paese, in questa situazione particolare, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo per portare la luce della verità tra le tenebre dell’errore, ha bisogno di questo avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge e di confondere e di ingannare le persone di buona volontà”.

Il porporato ha spiegato perché è ricorso alle religiose carmelitane “per chiedere loro preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresita. Invochino il Signore affinché mandi il suo Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e la legge di Dio indica loro: preghino – rivolgendosi alle suore carmelitane – per loro e per le loro famiglie che il Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Preghino affinché i senatori facciano il bene della loro Patria”.

“Il disegno di legge – ha concluso il cardinale Bergoglio – sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino Gesù e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia in Argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: “Questa guerra non è vostra, ma di Dio”: che ci difendano, quindi, in questa guerra di Dio”.

Intanto, mercoledì scorso, il Comitato del Senato argentino ha approvato un progetto di legge sulle unioni civili conferendo gli stessi benefici di cui già gode il matrimonio, ma vietando l’adozione e la fecondazione assistita. In tutto il Paese si stanno moltiplicando le iniziative contro un progetto, quello sul “matrimonio omosessuale” che in molti, non solo cattolici, considerano appunto una grave minaccia alla famiglia naturale.