Afferma che i nazisti volevano eliminare poi i cattolici

NEW YORK, martedì, 2 novembre 2010 (ZENIT.org).- Un ebreo ha testimoniato come suo padre sia stato salvato dalla furia dei nazisti venendo nascosto in Vaticano da Papa Pio XII.

La testimonianza è l’ultima raccolta dalla Pave the Way Foundation, che sta raccogliendo documenti
e informazioni sulle azioni di Papa Pacelli durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il testimone, come ha annunciato Gary Krupp, presidente della Fondazione, è Robert Adler, membro della Commissione per l’Olocausto dell’Alabama (Stati Uniti).

Adler ha ricordato che suo padre Hugo venne portato in Vaticano nel 1941 e vi rimase nascosto per cinque settimane. Durante quel periodo, incontrò in molte occasioni Pio XII.

Hugo venne poi inviato attraverso una rete vaticana in Francia, Spagna e da lì a Sosua, nella Repubblica Dominicana.

Nella sua testimonianza, Robert ha detto di aver saputo attraverso delle ricerche che i nazisti volevano eliminare prima gli ebrei e poi i cattolici, e ha osservato che per questo motivo il Pontefice compì gli sforzi di salvataggio in segreto.

Se Pio XII non fosse intervenuto, ha concluso, suo padre sarebbe morto.

Krupp ha espresso gratitudine per la testimonianza di Adler, affermando che “presentando questo ricordo così rilevatore ha pagato un enorme debito nei confronti di tutti coloro che hanno rischiato la propria vita per riuscire a salvare le vittime della Shoah”.

La Fondazione ha posto circa 40.000 documenti, insieme a testimonianze video, sulla sua pagina web per fornire prove sul ruolo di Papa Pio XII nel secondo conflitto mondiale.

Elliot Hershberg, presidente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, ha osservato che “questo sforzo è stato un’impresa molto costosa e difficile [per la Pave the Way Foundation], ma ne è valsa la pena”.

“In base alla nostra missione, se possiamo aiutare a illuminare questo periodo controverso, che è stato fonte di discordia tra ebrei e cattolici per più di 45 anni, avremo aiutato a cambiare il corso della storia e a migliorare le relazioni in momento in cui questo è così necessario”.

Per ulteriori informazioni, http://www.ptwf.org/.