Due in Sudafrica e uno in Burundi

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 10 marzo 2009 (ZENIT.org).- Nelle ultime due settimane, la Chiesa cattolica ha pagato un alto tributo di sangue a causa dell’uccisione di due sacerdoti in Sudafrica e di un presbitero in Burundi.

Gli omicidi, spiega l’agenzia Fides, sono avvenuti durante dei tentativi di rapina.

Padre Lionel Sham, parroco a Mohlakeng, nell’Arcidiocesi sudafricana di Johannesburg, è stato rapito e ucciso sabato 7 marzo, secondo quanto comunicato a Fides da padre Chris Townsend, portavoce della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Sudafrica (SACBC), che riunisce i presuli di Botswana, Sud Africa e Swaziland.

Il 27 febbraio, sempre in Sud Africa, era stato ucciso padre Daniel Matsela Mahula, della Diocesi di Klerksdorp, bloccato da quattro banditi mentre era alla guida della sua auto.

In Burundi, don Révocat Gahimbare, parroco a Karuzi, è stato ucciso domenica 8 marzo mentre cercava di opporsi a quattro malviventi che avevano rapinato un convento di suore.