Giovanni Ferrofino era collaboratore di Pio XII

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 23 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Il 20 dicembre è morto a 98 anni l’Arcivescovo Giovanni Ferrofino, Nunzio Apostolico in Ecuador e a Haiti, che ha salvato circa 10.000 ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale nella sua attività di collaborazione con Papa Pio XII.

Gary Krupp, ebreo fondatore della Pave the Way Foundation (PTWF), ha spiegato in alcune dichiarazioni a ZENIT che monsignor Ferrofino “era forse il più grande testimone oculare vivente degli sforzi di Pio XII a favore degli ebrei intervistato dalla PTWF”.

“Pio XII lo inviò dal Presidente del Portogallo per richiedere visti per gli ebrei che entravano in territorio portoghese”, ha spiegato Krupp. “Poi fu nominato segretario del Nunzio nella Repubblica Dominicana”.

In un’intervista che Ferrofino, nato ad Alessandria il 24 febbraio 1912, ha registrato per la PTWF, spiega quanto fosse frustrato Pio XII quando batté la mano sul tavolo perché gli americani non aiutavano a salvare la vibrante comunità ebraica.

Quando venne inviato nella Repubblica Dominicana nel 1939, l’Arcivescovo Ferrofino riceveva regolarmente telegrammi criptati direttamente da Papa Pio XII.

Decodificava personalmente questi messaggi e viaggiava per un giorno e mezzo insieme al Nunzio, l’Arcivescovo Maurilio Silvani, per andare dal Generale Rafael Trujillo, Presidente della Repubblica Dominicana, e consegnare la richiesta “a nome di Papa Pio XII”.

“Il Papa chiese più di 800 visti per gli ebrei. Il Vaticano riusciva a ottenere passaggi transatlantici per uscire dall’Europa”, ha spiegato Krupp. “Ciò avveniva almeno due volte all’anno, quindi con una richiesta annua di oltre 1.600 visti per gli ebrei che fuggivano da Portogallo e Spagna. L’Arcivescovo Ferrofino ha anche aiutato questi rifugiati a recarsi in Canada, negli Stati Uniti, in Messico e a Cuba. Seguendo le istruzioni dirette di Pio XII, ha salvato più di 10.000 ebrei”.

Krupp ha spiegato che nel gennaio 2008 si è recato con sua moglie Meredith in Francia per registrare con il direttore della PTWF nel Paese, Costantino Fiore, un’intervista per rendere indelebile la sua testimonianza.

Nel 2010, dopo il ritorno dell’Arcivescovo Ferrofino in Italia, il presidente e il direttore generale della PTWF in Italia, Daniele Costi e Rolando Clementoni, hanno ottenuto la sua testimonianza scritta autenticata, che è ora nelle mani dello Yad Vashem, l’autorità per il ricordo dei martiri eroi dell’Olocausto.

La sua videointervista è visionabile su www.ptwf.org.