Indispensabile, salva la vita ai bimbi. Ma ancora moltissimi non lo usano

Tutti vogliamo bene ai bambini. Se questo è vero, è indispensabile trasportarli negli appositi seggiolini. Prima che un obbligo di legge, è una regola di vita. Altrimenti, che razza di “bene” è quello che gli mette addosso il rischio?

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte dei bambini tra i 5 e i 14 anni nell’Unione Europea, avverte l’Organizzazione mondiale della sanità. In media, ogni anno, significa mandare circa 5.000 ragazzini europei all’altro mondo. Mediamente in Italia, questa strage fa fuori un bambino ogni 3 giorni. Una marea i feriti: 12.423 fino ai 14 anni nel 2008, secondo Aci e Istat. Ma il bilancio è più grave – lamenta l’Associazione nazionale polizie locali – visto che mancano dalle statistiche ufficiali i sinistri rilevati dai Vigili. Non abbiamo infatti un affidabile sistema di rilevamento nazionale e quindi mancano dati certi, possiamo solo parlare di stime. Che fare? Semplice: comprare un seggiolino come si deve, leggere le istruzioni, montarlo per bene ed (inflessibilmente) farci accomodare il nostro bimbo. “Rito” che durerà fino a quando il pargolo avrà raggiunto un metro e mezzo di altezza. Anche per piccoli tragitti e a basse velocità: la nonna che preferisce restare avvinghiata al nipotino in auto, lo sa che prendere una botta a 30 chilometri orari è come cadere dal primo piano? A 50 km orari equivale poi ad un volo dal terzo piano e a 70 all’ora è come precipitare dal settimo piano! Ma un incidente può essere mortale anche alla velocità di 20km/h. E la scusa che si tratta di pochi metri di viaggio non serve: 4 volte su 10 gli incidenti mortali nei bambini si verificano durante percorsi inferiori a 3 km, la maggior parte nel tragitto casa-scuola-lavoro.

 

UN VERO SALVAVITA

La posta in gioco è troppo grossa per scommettere che “tanto cosa vuoi che succeda”. Allacciare bene se stessi ed i bimbi dev’essere una pratica quotidiana personale e familiare. Invece che parlare di lutti, diffondiamo queste buone notizie: i bimbi a bordo si possono proteggere molto bene e in moltissimi casi salvare. Tutti gli esperti e le fonti che abbiamo consultato insistono su questo. «È stato dimostrato che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di 7 volte il rischio di conseguenze gravi, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell’80%» spiega ad Acqua & Sapone Claudio Cangialosi, direttore dell’ottimo sito internet sicurAUTO.it ricco di informazioni utili e ben spiegate. «L’amore per il bambino va tradotto nell’utilizzo del seggiolino anziché tenerselo in braccio. Perciò “Ama il tuo bambino, usa il seggiolino” è lo slogan che abbiamo scelto per la campagna Bimbi Sicuramente, promossa con la Fiat». Iniziativa che offre un bel sito internet.

BASTA CON L’IRRESONSPABILITà

Quasi tutti gli incidenti (93,5% nel 2008, dati Istat) nascono da comportamenti scorretti. Di questi, non usare il seggiolino o usarlo in modo non appropriato è forse il più stupido. Un bimbo in braccio, in piedi o non allacciato al seggiolino può morire anche per una frenata un po’ più brusca o per un banale tamponamento. Eppure molti fanno come se nulla fosse. In Europa il 40% dei bambini viene ancora trasportato senza seggiolino – denuncia l’Automobile Club d’Italia – e oltre il 50% viaggia in modo inadeguato, con dispositivi non omologati, di dimensioni non adatte e montati male che equivale e non averlo. Un sondaggio di Direct Line nel 2008 rileva che il 4% degli intervistati usa il seggiolino solo per lunghi viaggi. Cosa che è ancora più da matti, visto che le autostrade sono le strade più sicure, mentre oltre i tre quarti degli incidenti (il 76,8%) – segnala l’Istat – nel 2008 sono avvenuti su percorsi cittadini. Molti genitori – lamenta ancora l’Aci – ignorano le istruzioni di montaggio, spesso poco chiare in verità. Colpa anche della scarsa facilità di utilizzo. Un genitore su 4 si giustifica dicendo che il bimbo non ci vuole stare, altri (il 22,7%) lo ritengono addirittura superfluo e il 18% non lo giudica necessario perché lo spostamento è di breve durata. Un’altra indagine di BimbiSicuramente, a Roma ha trovato addirittura sei genitori su 10 che portavano i figli a scuola senza seggiolino o non allacciati al seggiolino. Come mai? “Sono solo pochi minuti di viaggio”; “non ho ancora acquistato il seggiolino”; “ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta”. Queste le risposte.

DA MAMMA (esperta) A MAMMA

«Se il bimbo è abituato da sempre a viaggiare sul seggiolino, sarà lui a chiederlo. Lo vedo con mia figlia di sei anni, che si lamenta se non è ben allacciata. Se il viaggio è lungo, è bene fare più fermate. Fondamentale è l’esempio dei genitori, che devono essere i primi a indossare la cintura di sicurezza, sempre – ci dice Silvia Bollani, che per la rivista di Altroconsumo, la più diffusa associazione di tutela e difesa dei consumatori in Italia. Da anni fa indagini sulla sicurezza stradale e cura i test fatti periodicamente sui seggiolini (più rigorosi di quelli previsti dalla legge per omologarli). «Bisogna essere irremovibili» aggiunge l’esperta. E non si tratta di fare i dittatori, ma di essere forti riccorrendo, magari, a piccoli “trucchetti” istruttivi. «Gli si può spiegare l’importanza della sicurezza mano a mano che cresce anche con semplici giochi – dice la Bollani – ad esempio, facendogli sperimentare con una piccola frentata che i libri si ribaltano, spiegando cosa succede. I bimbi si aspettano di essere guidati e protetti dai genitori e quindi si fidano». Un appello alle mamme? «Usatelo il seggiolino, con un semplice gesto potete evitare al vostro piccolo il pronto soccorso ed anche peggio! E poi il bambino abituato ad essere allacciato da grande sarà più prudente alla guida e rispettoso della sicurezza». Coccole e abbracci si faranno a casa. Arrivati sani e salvi.

 


COSA SUCCEDE SE LO TENGO IN BRACCIO?

Per rendersi conto di cosa succede ad un bimbo in caso di incidente in auto senza seggiolino basta vedere i video dei crash test, le prove d’urto sui veicoli. Si può cogliere da vicino quant’è indispensabile il seggiolino per i piccoli… e la cintura di sicurezza per i grandi!

 

 

di Francesco Buda da www.ioacquaesapone.it