Gli atteggiamenti della politica non sempre soddisfano il cittadino e nello specifico per quanto riguarda il caso in esame ancora meno !

In breve, al Presidente della “ Commissione Parlamentare per gli errori della Sanità” On.Leo Luca Orlando, è stata posta una semplice ed umile domanda per la quale si attende ancora una risposta !

Ho avanzata richiesta agli Uffici della Sua Commissione ( com_sanita@camera.it), Signor Presidente, per un Suo intervento e solo nella Sua qualifica istituzionale.

Per la seconda volta ripeto la richiesta : Signor Presidente, secondo voci di corridoio pare si faccia strada il “budget del ricoverato”, che in parole povere questa anomalia significa una volta finito quel “quid finanziario ospedaliero” destinato al paziente cronico sia esso anziano disabile od in fin di vita, in carenza di strutture alternative, viene rimandato a casa ove non sempre la famiglia ( qualora esista) è in grado di fornire adeguata assistenza.

In caso affermativo e così come stanno le cose, questo comportamento si chiama eutanasia, in contrasto con il sistema giuridico italiano, con la Costituzione Italiana, sempre evocata e mai materializzata e contro l’art.25 / F della “Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”

E’ da Lei, Onorevole Presidente della “Commissione per gli errori della Sanità”, che vogliamo conoscere  quale è la reale situazione a riguardo, perché se questo rispondesse a verità mi permetto usare la frase che ho letto in un giornale, forse molto forte, ma densa di significati che recita così : “Non mi vergogno di essere disabile, mi vergogno di essere italiano”.

Non essere sensibili a certi problemi, soprattutto a quello sopra citato, è indice di totale disinteresse e significa eludere, nella mancata risposta una carenza di etica sociale e di informativa istituzionale e quel senso civico elementare di rispetto dell’altrui persona, oltre ad deludere sempre più le aspettative dell’opinione pubblica, del mondo della sofferenza e del mondo cattolico.

E’ indispensabile ed urgente, da parte delle Istituzioni, Onorevole Presidente, porre attenzione a 360 gradi alla salute dei cittadini e non solo ad una parte di essi.

Di tutti i cittadini, anche quelli portatori di sofferenze, perché i tempi troppo lunghi della politica non tengono conto del dolore e delle difficoltà di persone che non possono più aspettare provvedimenti da troppo tempo attesi per porre riparo ad una situazione grave, per la quale non servono, ripetiamo, ricorsi alla ribalta televisiva in  “tribune”, “dichiarazioni” o vane “parole di solidarietà”!…

Ecco il perché della nostra insistenza, Onorevole Presidente, in questi momenti di crisi morale, occorre che le Istituzioni siano efficienti e concrete, meditando su due “cose” primarie e cioè : onestà e  bene comune.

Più che una questione morale, Onorevole Presidente, è immorale tutto quello che non si compie !

Previte

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