Autore: Tanduo, Luca e Paolo Curatore: Leonardi, Enrico

Fonte: CulturaCattolica.it

Uno studio universitario, che ha coinvolto tre diverse università italiane ed è stato pubblicato sulla rivista PLos One, ha dimostrato che nei gemelli si evidenziano già prima della nascita delle volontà di relazione; nel grembo materno infatti si muovono l’uno verso l’altro e in modo diverso rispetto ai movimenti che compiono per interagire con la madre. Già qualche anno fa il Daily news aveva pubblicato le incredibili foto di un’ecografia 3D nella quale due gemelli si davano un bacio evidenziando così gesti di affettività e sentimenti presenti fin dalla fase prenatale. Gli studi appena pubblicati dimostrano come il forte legame tra i gemelli nasce e dipende dalle loro relazioni già nel grembo materno, e che ognuno di noi ha inscritto dentro di sé il desiderio di amore e la ricerca dell’altro, della relazione; confermando così che l’uomo la ricerca fin da subito: prima con la madre e poi col fratello, se si trova a dividere con lui lo spazio fin dall’inizio come nel caso dei gemelli. Interessante sapere, come scrive C. Bellieni su Avvenire (20 ottobre 2010), che riguardo al feto “la ricerca scientifica ci mostra come si muove, come risponde agli stimoli, anche a quelli dolorosi, perché dalla metà della gestazione il feto è in grado di sentire il dolore. Le ricerche in questo campo sono pubblicate sulle maggiori riviste di medicina. Ad esempio Julie Mennella, dal Texas ha studiato come si formano i gusti alimentari nel feto, l’irlandese Hepper come impara le voci prima di nascere. Hans Veldman e Catherine Dolto hanno studiato come entra in contatto con mamma e papà prima di nascere e come questi possano comunicare con lui/lei attraverso una metodica detta ‘aptonomia’, basata sulle carezze attraverso la parete del pancione”. Le nuove tecnologie nell’ecografia ci mostrano che il bambino ride, piange.

Tutto ciò ci spinge ad alcune considerazioni: nessuno può, se non ideologicamente, negare i sentimenti che già caratterizzano la nostra vita e quindi la vita umana fin dal grembo materno. Riflettendo sull’aborto dobbiamo soffermarci sul fatto che oltre al fatto gravissimo di interrompere una vita, sono interrotti i legami che il feto ha già incominciato a costruire. L’aspetto relazionale ci ricorda che la decisione sulla vita interpella ancora di più le nostre coscienze, ci coinvolge tutti.
La ricerca della relazione nel grembo materno ci ricorda anche l’innata e insopprimibile ricerca della relazione con l’Altro, con Dio, che se accolta permette di accogliere gli altri. L’uomo non nasce solo e privo di legami, ma li ricerca per tutta la vita.