Da qualche tempo assistiamo al ricorrere della parola “famiglia”, dove tutti vogliono difendere a parole o con pseudo interventi a sostegno, ma tutti hanno notato il grande silenzio e disinteresse nel non richiedere, fra altri, quei provvedimenti sulle famiglie dove insistono i diversamente abili.

Questo tipo di famiglie, seriamente e socialmente ammalate, non necessitano di semplici parole consolatrici, ma di interventi legislativi ad alta protezione sociale.

La famiglia italiana che si vuole affermare quale sviluppo di una cultura troppo spesso indirizzata contro ogni forma di vita sociale in favore di una nuova modalità dell’essere famiglia, resta ancora oggi salda e di continuazione tradizionale.

E’ FAMIGLIA :quella che continua a mantenere oltre che la promessa di fedeltà dei coniugi, che si fa carico dei figli, che aiuta i propri genitori anziani, è anche FAMIGLIA quella dove vengono curati i propri membri disabili e dove gravano i problemi più scottanti e più difficili quali principalmente :

a)      il dopodinoi : a causa dell’ansia del domani dopo la morte di colui/colei che sostengono il peso dell’assistenza e che non possono avere una ragionevole certezza e sicurezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare disabile dovrà affrontare;

b)      il deterioramento del potere di acquisto quotidiano, non certo salvabile con ( mediamente) 256,67 euro, collegati agli indicatori inflazione-costo vita, dell’importo mensile dell’assegno di assistenza.

Questi sono i problemi che necessitano priorità assoluta, se vogliamo essere una civiltà della filosofia realistica e della non discriminazione verso persone disabili che è contro ogni idealità.

Purtroppo la famiglia nel suo insieme, oggi, è una risorsa ignorata dalla società , ma le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità per il bene comune.

Alle Istituzioni ed agli uomini di buona volontà : occorre dare una straordinaria e forte testimonianza del valore della famiglia, dimostrando di “capire” una realtà viva, vitale e con la capacità di “mobilitarsi” nel richiedere e dare il riconoscimento che compete ad una identità culturale e sociale della crescita individuale dei suoi componenti, nelle diverse espressioni e nel valorizzare all’unisono la dignità.

Auguri fervidi di Buon Santo Natale e Felice Anno Nuovo.

Previte.

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