Pressioni internazionali affinché Gbagbo lasci il potere al presidente eletto
Tratto da L’Osservatore Romano del 19 dicembre 2010

Yamoussoukro, 18. In Costa d’Avorio la tensione resta altissima dopo gli scontri che hanno già provocato decine di morti ad Abidjan, la principale città del Paese. Dalla comunità internazionale si moltiplicano le richieste al presidente uscente, Laurent Gbagbo, di lasciare il potere e di riconoscere la vittoria del suo avversario Alassane Ouattara nelle elezioni presidenziali dello scorso 28 novembre. Ouattara ha avuto il 54 per cento dei voti, ma il Consiglio costituzionale, controllato da Gbagbo, ha deciso di invalidare il voto di otto regioni e di assegnare la vittoria a Gbagbo.

Il presidente della Commissione dell’Unione africana, Jean Ping, è giunto ad Abidjan per cercare di favorire una soluzione pacifica alla crisi. Il sostegno internazionale a Ouattara appare comunque concorde. L’Unione europea lo ha ribadito ieri chiedendo al tempo stesso ai militari ivoriani di riconoscere la vittoria di Ouattara.

Due giorni fa, i militari di stanza ad Abidjan, legati a Gbagbo, hanno duramente represso il tentativo dei sostenitori di Ouattara di occupare la televisione pubblica, unica a trasmettere dopo che Gbagbo ha fatto chiudere tutte le altre emittenti. I militari hanno altresì circondato l’Hotel du Golf, dove Ouattara ha posto il suo quartier generale e che è difeso dai caschi blu dell’Onu.