Possibile uscita entro la fine del 2009 di un nuovo documento vaticano

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 9 marzo 2009 (ZENIT.org).- Uscirà probabilmente entro la fine dell’anno il documento del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali sulle nuove sfide del sistema delle comunicazioni.

“L’Aetatis novae – ha riferito a ‘L’Osservatore Romano’, l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Dicastero vaticano – ha ormai 17 anni. Dunque, guardando ai passi giganteschi che ha fatto in questi anni il sistema delle comunicazioni sociali non potevamo non pensare ad un nuovo documento che, sulla  dorsale dell’Inter mirifica, della Communio et progressio e della stessa Aetatis novae introducesse la comunicazione della Chiesa nel mondo del digitale”.

La prima tappa di questo processo è il Seminario apertosi il 9 marzo a Roma, nella sede del dicastero vaticano, e in corso fino a 13 di questo mese, che vede riuniti i Vescovi responsabili delle Comunicazioni Sociali nelle Conferenze per riflettere sul tema: “Nuove prospettive per la comunicazione ecclesiale”.

“È la prima volta – ha aggiunto l’Arcivescovo Celli – che si fa un seminario del genere.  La Santa Sede  ha invitato i responsabili delle comunicazioni sociali delle conferenze episcopali a riunirsi e a lavorare insieme”.

“E questo perché  i Vescovi acquisiscano una conoscenza più approfondita dei media,  prendano coscienza delle problematiche di carattere antropologico, umano, culturale  emergenti  con l’uso delle nuove tecnologie”, ha spiegato.

“La Chiesa in sostanza – ha detto Celli – non guarda  più alle nuove tecnologie solo come nuovi strumenti da usare, ma guarda ad essi ispiratori di una nuova cultura”.

Le indicazioni emerse dal seminario saranno poi esaminate durante la Plenaria di ottobre e concorreranno a formare le linee del nuovo documento “che – ha auspicato l’Arcivescovo – potrebbe uscire entro la fine dell’anno”.

Circa la proposta di convocare un Sinodo dei Vescovi proprio sul tema delle comunicazioni sociali, mons. Celli ha quindi detto: “Potrebbe essere una buona idea. Non si può mai sapere. Vedremo”.