Proposta del ministro per le Pari opportunità. Critico il «Telegraph»: unioni civili indistinguibili dai matrimoni
di Elisabetta Del Soldato
Tratto da Avvenire del 4 luglio 2010

Londra. Il governo britannico, dopo  aver approvato le unioni civili tra partner omosessuali nel 2005, spinge ora affinché queste possano essere celebrate usando testi e canti religiosi. È quanto proposto dal ministro per le Pari Opportunità Lynne Featherstone alla Camera dei Comuni. «Siamo pronti – ha detto la liberaldemocratica Featherstone secondo il “Daily Telegraph” – a fare il prossimo passo. Questo significherà che prenderemo in considerazione l’ipotesi di autorizzare letture, musica e simboli religiosi nelle unioni civili». Se venisse autorizzato l’uso di simboli religiosi, commentava il quotidiano, «le unioni civili diventerebbero praticamente indistinguibili dai matrimoni tradizionali, dal momento che il Parlamento ha di recente rimosso il divieto di celebrare le unioni omosessuali in chiese e in altri luoghi di culto, attraverso un emendamento al Labour Equality Act all’inizio dell’anno». La proposta di questi giorni così come l’emendamento hanno ricevuto una netta opposizione dai cristiani. Il vescovo anglicano di Exeter, Michael Langrish, ha invitato alla cautela. «È necessario fare chiarezza sul fatto che la Chiesa d’Inghilterra non permetterà l’uso di nessuno dei suoi edifici per celebrare queste unioni».