In questi giorni nei mass media si parla della successione del Cardinale Dionigi Tettamanzi Arcivescovo della Diocesi più grande d’Italia, il cui Servizio Pastorale resta sempre, comunque, non solo nel cuore dei milanesi.

Mi permetto di ricordare brevemente il “cammino” dell’Arcivescovo.

Nato a Renate in provincia di Milano undicenne entra nel Seminario Diocesano di Severo San Pietro, dove iniziò gli studi, completati poi nel Seminario di Vengono Inferiore, dove frequentò i corsi istituzionali di teologia, fino alla Licenza ottenuta nel 1957 e viene ordinato Sacerdote dall’Arcivescovo Giovanni Battista Montini ed inviato a Roma, dove frequenta la Pontificia Università Gregoriana conseguendo il dottorato in Sacra Teologia.

Rientrato in Diocesi insegna come professore di discipline teologiche nei Seminari minori di Masnago e Severo San Pietro fino al 1966, a Vengono Inferiore insegna Teologia Morale, svolgendo trattati del matrimonio e delle penitenza al Seminario di Milano e all’Istituto Regionale Lombardo di Pastorale sotto il profilo dogmatico-morale e teologia pastorale.

Consultore del Pontificium Consilium pro Familia, nell’insegnamento si rivelò di una complessa veridicità molto aderente alla realtà per la limpidità del pensiero, ma con una semplicità incisiva nell’esposizione, nella convinzione del Magistero della Chiesa affrontando problemi morali nel campo della vita culturale e sociale.

Autore di numerose pubblicazioni su varie tematiche di morale generale e speciale, ma gli argomenti principali, fra altri, che sempre ha particolarmente“seguito”, sono 1.) sulla famiglia, (matrimonio, accoglienza dei nascituri, rapporto con i figli; 2.) ; sulla bioetica ( vita, fecondazione in vitreo, eutanasia) e sul mondo della sofferenza, ha reso noto numerosi scritti di alto livello teologico- pastorale e sociale.

Sulla bioetica ed in particolare sulla possibile introduzione dell’eutanasia, il Porporato nel suo libro  che mi ha donato,“Eutanasia, l’illusione della buona morte”, la definisce essere “una esperienza umana tra le più complesse ed inquietanti”, “ perché opprime e comprime la morale cristiana e sociale”.

Preconizzando i tempi, espone molto chiaramente l’indicazione della tendenza futura ad abbandonare al loro destino per lo più ammalati anziani, disabili psico-fisici, malati terminali,  “situazione” che in pratica dopo molti anni ho riscontrato e definito nel 2009 budget del ricoverato, una autentica eutanasia “fuori” (per ora a.d. 2011 !) dall’ordinamento giuridico italiano e che considero omissione di soccorso, “oggetto” di mancata risposta da parte del Parlamento Italiano di una mia specifica Petizione (n. 911 al Senato della Repubblica e n.787 alla Camera dei Deputati), che non può più fingere di ignorare e con la massima urgenza di far conoscere la verità.

 

Vedere sito internet:

la interessantissima intervista compiuta argutamente in maniera magistrale a Castiglione di Sicilia (CT) in data 4 giugno 1987, a Mons. Dionigi Tettamanzi da don Salvatore Treffiletti Sacerdote della Diocesi di Acireale :

http://www.youtube.com/watch?v=WrfMz5Gguoc

http://www.youtube.com/watch?v=9hntmII5A5M

 

I Suoi scritti, come detto sopra, sono pervasi di grande umanità ed al servizio della persona nella sua totalità, soprattutto verso le coppie e le famiglie che possono conoscere, apprezzare e vivere il messaggio risplendente sui valori e sulla responsabilità dell’amore coniugale.

Il Comitato Permanente della Conferenza Episcopale Italiana il 16 aprile 1978 lo nominò Consulente Ecclesiastico della Confederazione dei Consultori di Ispirazione Cristiana ed ebbi il privilegio e l’onore di conoscere questo grande Sacerdote colpendomi il Suo “cammino” di proficuo intenso lavoro pastorale e sociale “mirato” alla “nuova evangelizzazione”, soprattutto, di tematiche sociali.

Sul piano prettamente pratico l’uomo Pastore e Teologo, di coerente linearità, attira l’apprezzamento e la simpatia della gente comune, perché guidato da una visione pienamente umana nella realtà quotidiana in una sintesi di una non comune umiltà molto espressiva.

Nel 1987 fu chiamato a reggere il Pontificio Seminario Lombardo a Roma ed il 1° luglio 1989 dal S:Padre Giovanni Paolo II° viene eletto Arcivescovo Metropolita di Ancona – Osimo.

Nel 1991 ricopre l’incarico di Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana e nel 1995 nominato Arcivescovo Metropolita di Genova, finché nel 1998 viene nominato dal Santo Padre Giovanni Paolo II° Cardinale di Santa Romana Chiesa per poi diventare Arcivescovo di Milano.

Un altro grande merito sociale ha destato l’approvazione di tutta la comunità, quello che di fronte alla crisi economica nel 2008 il Cardinale Tettamanzi ha costituito il “Fondo-Famiglia- Lavoro” a favore delle famiglie in difficoltà a fronte della disoccupazione, tutt’oggi in piena applicazione.

Ricordo con gratitudine la Preghiera per i malati mentali che il Cardinale Tettamanzi ha scritto, dietro mia richiesta quando era a Genova alla guida della Diocesi, città dove ho trascorso molti anni della mia vita.

 

Vedi : http://digilander.libero.it/cristianiperservire sotto fotografia del Porporato.

 

Un impegno di vicinanza sociale, quella del Cardinale Tettamanzi, che ben merita la qualifica di Missionario e Grande Pastore e che nella Persona ricordo sempre con grande amichevole affetto per aver degnato sempre la mia modesta persona della Sua stima.

 

Nel formulare un personale fervido Augurio Eminenza Reverendissima e con la Comunità tutta, siamo certi che tutto quello che ha seminato darà copiosi, fecondi frutti e che il Signore La benedica unitamente a tutti noi.

 

Previte

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