Secondo alcune fonti la cristiana pakistana condannata a morte sarebbe stata liberata
Tratto da L’Osservatore Romano del 25 novembre 2010

Islamabad, 24. C’è ancora incertezza e preoccupazione per la sorte di Asia Bibi, la donna cristiana condannata in Pakistan per presunta blasfemia.

Secondo le notizie diffuse ieri da network internazionali, il presidente Asif Ali Zardari, sarebbe intenzionato a concedere la grazia alla donna, in caso che venisse confermata la sua condanna. Tuttavia, un alto funzionario governativo della provincia del Punjab avrebbe dichiarato che al momento nessuna domanda di grazia è giunta al presidente da parte di Asia Bibi. È quanto riferisce il quotidiano locale “The Express Tribune”, che riporta le parole di Jamal Yousaf, responsabile del dipartimento degli Interni dell’ente provinciale. Citando una fonte ufficiale anonima, il giornale precisa inoltre che la donna, in teoria, ha solamente il diritto di ricorrere all’Alta Corte di Lahore contro la sentenza di condanna alla pena capitale comminata da un tribunale locale il 9 novembre. “Nel caso in cui l’Alta Corte respinga il ricorso – si legge – Asia Bibi può appellarsi alla Corte Suprema. Solo quando anche questa istanza confermi la pena, allora può chiedere la grazia”. Secondo alcune fonti, non ancora confermate, la donna comunque sarebbe stata già liberata.