Tratto da Avvenire del 30 novembre 2010

Adolescenti sempre più schiavi della rete e dei suoi pericoli. Ormai connessi per oltre 3 ore al giorno a Internet, che per la prima volta sorpassa la tv nelle preferenze dei teenagers.

Non solo, nelle tasche ovviamente c’è anche l’inseparabile cellulare. Pure lui usato pericolosamente. Un ragazzo su tre, infatti, lascia infatti il proprio numero ad uno sconosciuto. Cala però il consumo di alcol. Diminuisce la fiducia verso le figure istituzionali: medici, magistrati, forze dell’ordine, politici. Sono questi i dati emersi dal Rapporto 2010 della Società italiana di pediatria sugli adolescenti, per il quale sono stati intervistati 1.300 studenti fra i 12 e i 14 anni. Il documento racconta di una generazione che ha trasformato la tecnologia in una vera e propria protesi della propria esistenza. Dilaga poi la dieta fai da te, sperimentata dal 35% degli adolescenti, percentuale che arriva al 43% fra le ragazze.

La rete. A passare passano più di tre ore al giorno sul web sono il 17,2% dei ragazzi, superando così quelli che passano più di tre ore al giorno davanti al piccolo schermo (15,3%), dato in calo rispetto allo scorso anno quando la percentuale dei ragazzi che guardava la tv più di tre ore al giorno era pari al 22%. È Facebook il protagonista indiscusso del web.

Fumo, alcol e droga. Cala il consumo di sigarette e alcolici ma cresce quello degli spinelli.

Cresce un’altra pericolosa abitudine, quella delle diete fai da te. In leggera diminuzione il consumo di alcolici, che comunque rimane alto (beve birra il 47%, vino il 40%, liquori il 18%).

Bullismo. Si conferma l’attenuazione del fenomeno (in calo dal 2008) ma cresce la percentuale di chi considera fifone o spia chi denuncia di essere vittima di questi atti o, peggio, di chi considera il bullo un tipo in gamba, con una crescita dal 9 al 10% circa. Nel 2009 il 12,6% dei ragazzi denunciava di avere assistito ad atti di bullismo, nel 2010 la percentuale è scesa al 9,2%.