Proteste dell’Arcivescovo Pietro Nguyen Van Nhon

HANOI, martedì, 31 maggio 2011 (ZENIT.org).- Il Servizio per la Salute della città di Hanoi (Vietnam) e l’ospedale San Paolo hanno avviato i lavori di demolizione del monastero del Carmelo.

L’Arcivescovo di Hanoi, monsignor Pietro Nguyen Van Nhon, e le suore di San Paolo hanno rivolto una protesta alle autorità, informa Eglises d’Asie, l’agenzia delle Missioni Estere di Parigi.

Molti siti web vietnamiti, per la maggior parte cattolici, hanno pubblicato le immagini di un edificio sormontato da una croce su cui pende un cartello di “avviso di lavori”.

L’edificio viene demolito per permettere la costruzione di un padiglione annesso all’ospedale San Paolo.

Secondo un comunicato dell’Arcivescovado di Hanoi datato 25 maggio e indirizzato ai sacerdoti e ai fedeli dell’Arcidiocesi, l’edificio che si sta demolendo era a quanto sembra abbandonato, ma era quello che ospitava la comunità del Carmelo di Hanoi.

Per trattare la questione, l’ufficio per le Questioni Religiose di Hanoi ha organizzato il 26 maggio una riunione in cui rappresentanti delle autorità locali, dell’Arcidiocesi, della Cattedrale e delle religiose di San Paolo hanno esposto le proprie opinioni “in un clima di franchezza, armonia e rispetto reciproco”.

La Federazione degli studenti cattolici del Vietnam si è unita alla protesta dell’Arcivescovado di Hanoi per la distruzione degli edifici del Carmelo locale.

Questo gruppo studentesco afferma di avere informazioni in base alle quali il Governo si dispone a privare la congregazione religiosa di San Paolo di Chartes di alcune delle sue antiche strutture caritative di Hanoi.

La Federazione ha criticato questa misura, che ritiene contraria agli interessi economici e allo sviluppo armonico del Vietnam.

La presenza di un Carmelo ad Hanoi risale al 1895, quando su richiesta del vicario apostolico del Tonchino Occidentale, monsignor Gendreau, un gruppo di religiose del Carmelo di Saigon, istituito 34 anni prima, fondò il Carmelo nella capitale.

All’inizio si insediarono in un edificio situato nel complesso della Cattedrale, ma negli anni Venti cambiarono residenza. Nel 1954, con l’arrivo dei comunisti, le monache lasciarono la città.

Dal canto loro, le religiose di San Paolo di Chartres sono arrivate ad Hanoi nel 1883. Svolgono varie attività nel campo ospedaliero, caritativo ed educativo, e hanno fondato varie strutture nella città.

Le due più note sono la scuola Santa Maria, aperta nel 1895, e la clinica San Paolo, che non ha smesso di ampliarsi dalla sua creazione nel 1920.

Nel 1954, con il cambiamento di regime, lo Stato ha confiscato la maggior parte di queste strutture. L’ospedale San Paolo ha continuato a funzionare sotto tutela pubblica, mantenendo il nome e alcuni segni religiosi, come le croci nella pietra.

Attualmente la comunità delle religiose di San Paolo ad Hanoi sta crescendo nuovamente, e il convento in cui vive è diventato piccolo.

Per questo, le suore hanno chiesto l’autorizzazione di ampliare la propria casa, ma le autorità l’hanno negata perché le religiose non vogliono rinunciare ai loro diritti di proprietà sui beni confiscati dallo Stato.