Un’ingiunzione congela i fondi pubblici per la ricerca approvati da Obama: si distruggono embrioni umani
Tratto da Avvenire del 24 agosto 2010

Washington. Una corte distrettuale americana ha emanato un’ingiunzione preliminare che blocca i finanziamenti pubblici per gli studi sulle cellule staminali embrionali perché prevedono la distruzione di embrioni umani.

I giudici hanno così accolto un ricorso depositato in giugno da un ricercatore contrario al via libera concesso dal presidente Barack Obama. Il magistrato Royce Lamberth ha spiegato che la ricerca sulle staminali embrionali «è chiaramente una ricerca in cui gli embrioni sono distrutti». Ora l’amministrazione potrà decidere se ricorrere, a sua volta, in appello o riscrivere la legge. Quest’ultima era stata presentata con un annuncio ufficiale all’inizio di maggio da Francis Collins, direttore dell’Istituto nazionale della sanità degli Stati Uniti. Francis Collins aveva dichiarato allora al “Washington Post” che la ricerca sulle cellule staminali embrionali avrebbe così ricevuto un impulso. La decisione non ha mancato di sollevare polemiche: gli studi, che implicano la distruzione di embrioni umani, saranno infatti finanziati con denaro pubblico. È questa la principale novità introdotta da Obama con l’executive order 13505, col quale, nel marzo 2009, era stato abolito il divieto di finanziamento pubblico della ricerca sulle staminali embrionali introdotto da Bush. Nei piani di Obama, dunque, alle prime linee cellulari approvate nel dicembre scorso, se ne dovrebbero aggiungere di nuove. Tra queste, ve ne sono alcune, già utilizzate durante l’era di George Bush, che erano in attesa della verifica di compatibilità. «Gli scienziati possono continuare i loro studi senza interruzione – aveva precisato Collins – e il loro lavoro non andrà perso». Ma ora la decisione della corte che blocca i finanziamenti pubblici rimette tutto in discussione. In marzo molti ricercatori avevano lamentato una fase di indecisione sulla possibilità di proseguire le loro indagini sulle cellule staminali. E di «piagnisteo» aveva parlato David Prentice, professore di genetica molecolare presso l’Università dell’Indiana, per definire le pressioni sull’amministrazione Obama, lamentando la scarsa attenzione per la più promettente ricerca sulle staminali adulte.