Uno studio dimostra che le studentesse nelle scuole pubbliche ricorrono meno all’interuzione della gravidaza. I cattolici sono nella media degli istituti religiosi.
di Marco Tosatti
Tratto dal blog di Marco Tosatti San Pietro e dintorni il 5 giugno 2009

Un nuovo studio, condotto da Amy Adamczyk, professoressa di Giustizia Criminale alla City University di New York, ha trovato che le studentesse di scuole e college privati e religiosi hanno più probabilità di abortire delle loro colleghe delle scuole pubbliche. Secondo Life News le donne nelle istituzioni cattoliche hanno tassi di aborto simili agli studenti di altre istituzioni religiose. “ Questo pericoloso trend anti vita conferma quello che il Papa Benedetto XVI ha ripetuto molte volte, che c’è una crisi di fede diffusa fra i giovani che non viene affrontata adeguatamente neanche dagli educatori cattolici”, ha detto Patrick J. Reilly, Presidente della Cardinal Newman Society (CNS). I risultati della ricerca di Adamczyk trovano eco in uno studio sponsorizzato dalla CNS nel novembre del 2008 e intitolato “Comportamenti e Convinzioni degli studenti nei colleges cattolici degli Stati Uniti”. Lo studio ha trovato che nella maggior parte dei colleges è scarso l’impatto positivo sulla fede e i valori degli studenti. In particolare, la CNS ha riferito che circa uno studente su cinque nei colleges cattolici ne conosceva uno che aveva avuto o aveva pagato per avere un aborto.

Lo studio di Adamczyk, “Capire gli effetti della religiosità personale e scolastica sulla decisione dell’aborto in caso di gravidanza prematrimoniale” esamina come il coinvolgimento religioso personale, il coinvolgimento religioso dei compagni, e il tipo di scuola influenzano le decisioni in caso di gravidanza su un campione di 1504 donne on sposate al di sotto dei 26 anni in 125 scuole e colleges. Il venticinque per cento delle donne, di età fra i 14 e i 26 anni al momento della gravidanza, hanno affermato di aver avuto un aborto. I risultati dello studio non hanno rivelato un collegamento significativo fra la decisione di avere un aborto e la sua religiosità personale, espressa dal coinvolgimento religioso, dalla frequenza di preghiera e dalla percezione dell’importanza della religione. Adamczyk ha trovato che i Protestanti conservatori erano quelli con meno probabilità, fra le persone religiosamente devote, di affermare di aver avuto un aborto.