Considerato un “grave attentato alla dignità umana”

MONTEVIDEO, martedì, 21 luglio 2009 (ZENIT.org).- L’Arcidiocesi di Montevideo considera un “grave attentato alla dignità umana” il disegno di legge del Governo uruguayano che permette la ricerca scientifica con le cellule staminali embrionali, secondo quanto ha dichiarato ai mezzi di comunicazione il suo portavoce, il sacerdote Miguel Ángel Pastorino.

Padre Pastorino ha segnalato che “la Chiesa non è contraria all’utilizzo delle cellule staminali per la ricerca, perché si è dimostrato che può portare a grandi benefici per la salute, ma si oppone all’uso a questo scopo di embrioni (umani)”.

“Quando si è davanti a un embrione si è davanti a una vita umana”, ha dichiarato il portavoce, che ha sottolineato come sia “su questo” che si basa “la discussione” provocata dal disegno di legge.

Il testo legale è stato elaborato lo scorso anno dall’Istituto Nazionale per la Donazione e i Trapianti dell’Uruguay (INDT), ed è stato modificato negli ultimi mesi dai senatori del Frente Amplio insieme al Ministero per la Salute Pubblica.

L’Arcidiocesi di Montevideo ha espresso il proprio rifiuto del disegno di legge sulle cellule staminali in un comunicato elaborato dall’Istituto Pastorale di Bioetica e diffuso il 20 luglio.

Nel rapporto, l’Istituto segnala che “non c’è dubbio che l’embrione umano sia un individuo della specie umana, un essere umano”.

Permettendo la ricerca con le cellule staminali provenienti da embrioni, la proposta “viola il primo dei diritti umani: il diritto alla vita”, e incorre in una “gravissima mancanza etica”, segnala il comunicato.

“Il fine non giustifica i mezzi”, avverte l’Istituto, che confida nel fatto che “un’attenta riflessione su queste considerazioni etiche spinga i legislatori a rettificare il disegno di legge durante il suo iter alla Camera dei Rappresentanti”.

Il direttore dell’Istituto, Gustavo Ordoqui, ha detto ai media che “non si vuole compiere un attacco contro l’uso delle cellule staminali, che se ben ottenute e di buona derivazione sono particolarmente utili”, ma ha sottolineato che “un disegno di legge che permette la distruzione della vita umana, seppur per fini scientifici, non può essere sostenuto dalla Chiesa”.