Luciano Giustini spiega come gestire con saggezza e profitto i nuovi media

di Maria Emília Marega

ROMA, giovedì, 3 maggio 2012 (ZENIT.org) – Uno degli obiettivi del Master – Abilità informatica e Multimediale – proposto dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), l’importanza di sviluppare una capacità critica attraverso l’approfondimento di concetti e strumenti di produzione e valutazione delle informazioni.

«Gli straordinari potenziali del Web e delle nuove tecnologie sono un vero dono di Dio per l’umanità: i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità» (Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Benedetto XVI, 2009)

Con quest’affermazione di Papa Benedetto XVI, il Professor Giustini ha iniziato il corso – Abilità informatica e Multimediale – presso l’APRA a Roma.

Luciano Giustini, ingegnere informatico, fondatore della prima testata telematica registrata in Italia di indirizzo tecnico-scientifico, ha sottolineato che il corso offre la possibilità di analizzare aspetti teorici dell’ambito Web semantico e di integrarli con le conoscenze acquisite; applicarli in un contesto di ricerca pratico, con nuovi aspetti mediali e strumenti 2.0; approfondimento dei concetti e degli strumenti di produzione e valutazione delle informazioni.

“Sulla Rete la cosa più importante è sviluppare la capacità critica” ha affermato Giustini, ricordando l’importanza di “controbattere in modo razionale, con calma, sapendo che tutto quello che viene scritto rimane”.

Un esempio citato dal professore è il sito www.archive.org dove attraverso una ricerca dettagliata è possibile trovare anche informazioni di siti internet cancellati.

Giustini ha spiegato che i nuovi media cambiano i modelli organizzativi. “Nel rapporto tra pensiero forte e debole stiamo passando da un modello cognitivo verticistico ad uno condiviso: «La mia opinione viene messa alla prova» continuamente. I nuovi modelli sono molto diversi da quelli a cui siamo abituati (anche solo a livello di numeri, di «platea») e qualcuno entra in crisi: rifiuto, rabbia, nostalgia”.

Questa realtà segue un andamento di crescita esponenziale come dimostrano i dati che seguono:

Per raggiungere un’utenza di 50 milioni di persone:

la radio ha impiegato 38 anni;

la televisione ha impiegato 13 anni;

internet ha impiegato 4 anni;

l’iPod ha impiegato 3 anni;

Facebook 1 anno;

Twitter 6 mesi.

Giustini ha presentato altri dati importanti sul I Nuovi Media:

Il numero di iscritti a Facebook ha superato i 900 milioni.

Il numero di iscritti a Twitter ha superato i 250 milioni.

Il numero di iscritti a Linkedin ha superato i 150 milioni.

Se questi social network fossero una nazione, sarebbero la terza al mondo.

Ci sono più di 100 miliardi di ricerche su Google ogni mese.

Nel 2008 erano 31 miliardi.

Nel 2006 erano 2,7 miliardi.

“I nuovi media non sono soltanto un’occasione per comunicare meglio o di più, ma sono un paradigma del cambiamento in atto nel mondo globalizzato. Sta a noi prenderne consapevolezza e saperli gestire con saggezza e profitto, oppure lasciarci dominare da essi”, ha concluso Giustini.