I rotoli contengono le prime testimonianze scritte della Bibbia ebraica

TORONTO, venerdì, 31 luglio 2009 (ZENIT.org).- 17 pergamene autentiche di Qumran fanno parte dell’esposizione “I rotoli del Mar Morto”, inaugurata pochi giorni fa, visitabile presso il Royal Ontario Museum fino al 3 gennaio prossimo.

I rotoli di Qumran contengono alcuni dei testi più famosi della storia e le testimonianze più antiche della Bibbia ebraica.

Quattro delle pergamene vengono mostrate al pubblico per la prima volta, informa Salt and Light, il canale televisivo cattolico in Canada.

Insieme ai rotoli – che includono frammenti dei libri della Genesi, del Deuteronomio e dei Salmi e alcune delle versioni più antiche del Decalogo – sono esposti anche duecento oggetti trovati accanto ai manoscritti.

I rotoli di Qumran rappresentano uno dei maggiori ritrovamenti archeologici del XX secolo, secondo il museo canadese che accoglie l’esposizione.

Questi documenti permettono di contestualizzare le origini del cristianesimo descritte nel Nuovo Testamento, spiega il quotidiano vaticano.

Dal loro ritrovamento nel 1947 ad opera del giovane pastore beduino Muhammad el Dib, sono passati di mano in mano, a volte disperdendosi.

Alcuni venditori sono anche arrivati a dividere le pergamene in frammenti per trarne maggiore profitto.

Nel frattempo, “la storia faceva il giro del mondo, suscitando una legittima curiosità e dando vita a misteri inesistenti”, ha spiegato Salt and Light.

La rivalità tra gli studiosi ha ritardato l’edizione critica dei testi trovati e da ciò derivano le fantasie e le leggende.

Tra queste, le numerose ipotesi sul tema della cospirazione, la maggior parte delle volte ordita dal Vaticano che, preoccupato per le conseguenze negative per la fede cristiana, si sarebbe messo d’accordo con le autorità di Israele per impedire la pubblicazione dei manoscritti.