All’Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno, è legata la “singolare iniziativa del Congresso dei ragazzi: Il Giardino. Un migliaio circa di ragazzi, lungo i tre giorni del Congresso (30 maggio-1 giugno), di ogni fascia di età, figli dei congressisti, approfondiranno in vari modi e forme i temi della generazione, dell’identità e della differenza, della reciprocità e della responsabilità sociale”. Lo ha annunciato stamattina il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, presentando alcuni dati sull’evento nella Sala Stampa vaticana.

Il cardinale ha ricordato che sono un milione i fedeli attesi per la S. Messa con il Pontefice, 300 mila i partecipanti previsti alla Festa delle testimonianze, 50.000 i visitatori previsti alla Fiera internazionale della famiglia. Più di 100 gli stand, 34.000 i posti letto messi a disposizione da 11.000 famiglie per il periodo dell’evento, 13.000 i posti messi a disposizione dalle parrocchie nelle loro strutture, 5.000 le persone che hanno dato la propria disponibilità a impegnarsi come volontari, 50.000 gli euro raccolti per il Fondo accoglienza famiglie dal mondo.

Sono, poi, 1.023 i giornalisti fino ad ora accreditati, di cui un terzo gli stranieri, 2200 gli articoli sulla stampa per l’Incontro dal 1* gennaio 2012 ad oggi, 633.639 le visite al sito ufficiale www.family2012.com, 14.148 gli Amici pagina Facebook, 1368 i twitter follower.

“C’è un impatto civile straordinario di questo evento – ha commentato in conferenza stampa il card. Scola -. Un impatto perfino inaspettato, ma legato all’attualità permanente dei temi che ne sono al centro, cioè la famiglia, il lavoro e la festa”

IL CARDINALE ANTONELLI
“Le famiglie fondate sul matrimonio uomo-donna e con due o più figli sono le più felici e le più stabili”. È la sintesi data oggi dal cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, presentando in una conferenza stampa in Vaticano la ricerca sociologica “La famiglia risorsa della società” (Ed. Il Mulino), curata da Pierpaolo Donati, docente di Sociologia della famiglia a Bologna, in vista dell’Incontro mondiale in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno.  “La nostra ricerca dimostra, con dati empirici, che la famiglia non è un peso, non è un ostacolo, ma una risorsa – ha detto Donati -. Il problema di fondo è che a livello mondiale viene messo in discussione il modello della famiglia ‘normo-costituita’, quella fondata sul matrimonio uomo-donna e con due o più figli, che si ritiene sia ormai un’istituzione del passato. La grande sfida è dimostrare invece che questo modello è un’istituzione del futuro, che diventa sempre più fondamentale per l’avvenire della nostra società”.

Secondo la ricerca, promossa dal Pontificia Consiglio della Famiglia, “sposarsi aumenta il valore aggiunto per la società, non è equivalente rispetto a non sposarsi”, mentre “a misura che si va dalla famiglia normo-costituita a quella con figlio unico o senza figli, peggiorano le condizioni di vita delle persone”. “Il numero dei figli è assolutamente decisivo – ha spiegato Donati – perché è un fattore di ricchezza di relazioni. E il secondo fattore decisivo, dimostrato da dati empirici, è il matrimonio: la famiglie più valide e forti sono quelle che hanno più figli e si fondano sul matrimonio”.

da Avvenire