“Chi viola, stupra o insidia un bambino è un essere schifoso, depravato e criminale. Queste cose vanno dette con forza e senza sottovalutare il problema. Il fatto di essere preti non ci deve impedire di proclamare con energia, e senza alcuna ipocrisia, la verità”: lo afferma don Salvatore Di Noto, il coraggioso e benemerito parroco siciliano anti- pedofili. a capo della benemerita associazione Meter che ha tenuto a Noto, in Sicilia, un interessante convegno sul tema: “ Bambini , tra amore e violenza”. Il Convegno ha riscosso un ampio e meritato interesse con interventi degni di nota. Lo riassume per Pontifex lo stesso Don Di Noto. Dunque, Don Di Noto, a che punto siamo?: “ il bilancio della nostra assise è stato molto lusinghiero non solo per gli interventi,ma anche per  le deduzioni pratiche che ne abbiamo ricavato. Abbiamo ascoltato delle testimonianze vive ed anche crude di bimbi maltrattati e violati e questo ci deve far …

… riflettere”. Il sacerdote lancia un grido di allarme: “ che si parli della pedofilia mi fa piacere, vuol dire che il tema è ritenuto attuale ed allarmante. Bene così, ma attenzione ai professionisti della pedofilia, a coloro che si riempiono la bocca di questa parole, tromboni che discettano di tutto e poi al momento opportuno non agiscono”.

Che cosa bisogna fare per mettere un freno a questo fenomeno disgustoso?: “ non basta la sola repressione sui siti. Abbiamo riscontrato che, per qualche  sito individuato e poi chiuso, ne sono sorti molti altri. Bisogna invece lavorare energicamente  e con forza sulla prevenzione e successivamente anche con la repressione. Ma quel che maggiormente conta è forgiare una forma di pensare che respinga a priori la pedofilia, un comune sentire che la faccia vedere come una mostruosità”.

Che cosa si può fare, in concreto, per i bimbi violati?: “ con la fede, restituire loro fiducia e poi che la giustizia segua ,senza guardare in faccia a nessuno, il suo corso. Sono due binari che devono camminare paralleli e senza fermarsi mai”. Il sacerdote lancia un grido di allarme: “ ultimamente ho notato come un rilassamento, una specie di schizofrenia sociale. Sulla carta tutti tuonano contro la pedofilia, poi all’atto pratico si notano voci blande, quasi di giustificazione o comunque tendenti a sottovalutare questo cancro. Non va bene, assolutamente no”. Don Di Noto è stato colpito dall’intervento del Vescovo di Noto, Monsignor Antonio Staianò: “ ho apprezzato molto la sua relazione. Il Vescovo ha detto chiaramente che il cristianesimo non è una teoria, o una filosofia, bensì uno stile di vita concreto,un incontro personale con Cristo che si traduce nella vita di ogni giorno. Ecco perché abbiamo tutti noi il dovere giuridico e morale di opporci alla pedofilia”.

Si ferma un attimo e aggiunge: “ anche se sono prete, con coraggio ed onestà, devo chiamare il pedofilo come si merita. Ovvero, i pedofili sono degli sporcaccioni, dei criminali assolutamente schifosi che meritano ogni censura sociale ed anche legale. Insomma, bisogna creare un clima assolutamente contrario alla pedofilia nelle case e nelle menti della gente. Questi delinquenti sappiano che devono avere vita dura e difficile”.

Bruno Volpe da Pontifex