L’handicap mentale” in Italia necessita di una riforma! Non è forse una priorità meglio di altre ?

Uno squallido episodio di violenza carnale su una minorata mentale, una madre che uccide il proprio nascituro, un padre che sopprime la propria famiglia, ecco in breve analisi i “fattacci” che avvengono quasi giornalmente nella nostra Italia da parte di persone psichicamente instabili, la cui malattia, anche in casa, diventa incurabile a causa di carenza di valide strutture atte alla prevenzione cura ed eventuale reinserimento sociale.

Ultimo “fattaccio “ ( ma non ultimo!) quello di Brescia dove un padre, da tempo, pare, in sofferenza per la depressione e rimasto senza lavoro da circa un anno, ha prima lanciato dalla finestra i suoi due piccoli figli, poi se stesso dopo aver tentato di “eliminare” senza riuscire la propria moglie..

La malattia mentale, dunque, è diventata il calvario per i familiari “schiacciati” dal peso di una grossa croce e da un volume sproporzionato di sacrifici che non riescono più a sopportare e che turbano l’incolumità pubblica..

Intanto i mass media mettono in risalto il “nefasto episodio”, quasi ad esaltare la “notizia” per arricchire il carnet dello share, visto che l’audience e lo scoop scandalistico, oggi, restano i parametri di valutazione di avvenimenti riguardanti la società civile, senza soffermarsi ad approfondire le “cause” che possono determinare questi “episodi”.

Gli “episodi” in cui sono protagoniste persone con problemi psichici, sono segni evidenti ed indiscutibili di un disagio interno di tipo patologico che va riconosciuto, capito, curato con interventi ad alta protezione sanitaria e legislativa, “revisione” che in Europa avviene ogni 3/4 anni, a differenza dell’Italia “ferma al palo” da ben 34 anni !

 Un vero e proprio scandalo in Italia la mancata risoluzione di questo grave ed urgente disagio sociale, altro che richiedere la “protezione” di cani e gatti ! Ma, ci sono anche, gli esseri umani! O sbaglio!

Quello che sconcerta sempre più è la poca attenzione ed il disinteresse delle Istituzioni, soprattutto del Governo Monti tutto propeso ad enunciare le riforme, che riconfermano, in negativo, quei provvedimenti legislativi adottati oltre 34 anni or sono che hanno “scaricato” le responsabilità sulle opere caritative cattoliche, sugli cliniche specializzate private, sugli OPG, sugli “ospiti” delle carceri, sulle spalle delle famiglie, quest’ultime non in grado di tenere in casa malati di questo “genere.”

E’ necessaria una nuova legislazione, una legge-quadro che garantisca e tuteli i diritti di tutti i membri della comunità sociale affinché venga rispettato “ogni diritto inviolabile dell’uomo” che richiede “l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà ” come recita la Costituzione. ( art.2° Costituzione ).

E’ auspicabile che la politica, il Governo ed in prima persona il Presidente Monti, prima delle prossime elezioni politiche, realizzino omogeneità d’intenti mirati ad una riforma di quella legge che tanto danno ha apportato, perché il malato psichico anche in momenti drammatici diventa nocivo per sé, per gli altri e turbi la sicurezza dei cittadini, come ultimo il “caso” di Brescia.

Riteniamo, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e Signori della Politica, che deve essere più approfondita la capacità di interpretazione e di ascolto delle necessità e della priorità che questa patologia porta in seno alla società, per ottenere risposte confacenti dalle Istituzioni e dalla politica che per la verità a tutt’oggi, non hanno saputo o voluto dedicarsi con umiltà e sensibilità ai problemi connessi a questo “popolo di sofferenti”, forse, perché distratti dalle contrapposizioni interne nonché dalle continue litigiosità!

 

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, il popolo cattolico e quello della sofferenza guarda ed attende!

 

E con le partole del Beato Giovanni Paolo II° : Andiamo avanti con speranza”!

Previte

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