Giorgio Salina denuncia un tentativo di discriminazione contro la Reding

ROMA, venerdì, 8 gennaio 2010 (ZENIT.org).- A Bruxelles è in corso il rinnovo della Commissione europea, presieduta da José Manuel Barroso: la Signora Viviane Reding, lussemburghese, già Commissario della Società dell’informazione e mezzi di comunicazione, è candidata ad un nuovo ruolo di Commissario che tra le proprie competenze avrebbe anche i diritti umani, e quindi l’Agenzia relativa che ha sede a Vienna.

Tuttavia, secondo quanto rivelato a ZENIT da Giorgio Salina, Presidente dell’Associazione per la Fondazione Europa, “la Signora Reding ha un grave difetto che è un impedimento ad assumere questo ruolo: è cattolica!”.

Sarà ascoltata in audizione, presso il Parlamento Europeo martedì 12 gennaio 2010, dalle 13.00 alle 16.00 davanti alla Commissione Libertà, giustizia e affari interni, Diritti della donna e uguaglianza di genere, Cultura, Petizioni ed altre.

Salina ha spiegato che “si sta preparando un vero e proprio attentato del tutto simile a quello praticato per ‘bocciare’ Rocco Buttiglione, anche lui perché cattolico”.

“Vorrò vedere se esponenti politici italiani avranno ancora la sfrontatezza di dire che anche la signora Reding se l’è cercata, come hanno detto la volta scorsa”, ha commentato Salina.

Il Presidente dell’Associazione per la Fondazione Europa, ha precisato che “si sta preparando un’aggressione discriminatoria” guidata da Sophia in ‘t Veld, del Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, neo Presidente della Piattaforma per la secolarizzazione della politica, già copresidente dell’intergruppo Gay e Lesbiche.

Contro la signora Viviane Reding anche Miguel Angel Martínez Martínez del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, Hannes Swoboda del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo e Rebecca Harms del Gruppo Verde/Alleanza libera europea.

“Eppure – ha commentato Salina – sono tutti Eurodeputati che parlano di lotta alla discriminazione ad ogni piè sospinto!”.

Swoboda ha chiesto al Presidente della Commissione, Barroso, se sarebbe disposto a cambiare i portafogli dei Commissari a seguito dell’esito delle audizioni dei Candidati designati, qualora ciò fosse suggerito come necessario dal Parlamento Europeo.

Il Presidente Barroso ha risposto che il Trattato di Lisbona afferma chiaramente che l’organizzazione interna del collegio dei commissari è responsabilità della Commissione, ma che avrebbe ascoltato i suggerimenti del Parlamento.

“C’è curiosità su come si comporteranno i deputati italiani del PD, ma non solo: cosa faranno?”, si è chiesto Salina.

“Si alleeranno con gli altri in questa ‘guerra santa’ contro i cattolici? Perché sia chiaro già fin d’ora che di questo si tratta e non altro, esattamente come per Buttiglione”, ha quindi concluso.