L’Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012 a Milano, con la presenza del Papa

ROMA, lunedì, 27 settembre 2010 (ZENIT.org).- Un’occasione di festa per rafforzare il ruolo della famiglia nella Chiesa e nella società: così il Cardinale Ennio Antonelli ha definito il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, e che vedrà la partecipazione del Papa.

Il 24 settembre scorso il porporato, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha presentato in Sala Stampa vaticana il messaggio in vista di questo evento scritto da Benedetto XVI, che per l’occasione presiederà la “Festa delle Testimonianze” del sabato sera e la Messa solenne della domenica mattina.

Il lavoro non è il centro della vita

Riflettendo sul rischio insito in un rapporto sbilanciato tra lavoro e festa, il Cardinale Antonelli ha detto che “la festa rischia di scadere spesso a tempo libero, evasione, riti di massa: discoteca, stadio, consumi, centri commerciali”.

“Queste realtà – ha aggiunto – sono anche dei rischi per la famiglia, possono disgregare la famiglia e favorire l’individualismo. Si tratta di ripensarli e gestirli in modo che invece siano non solo compatibili ma siano un’opportunità per rafforzare la famiglia”.

Dal canto suo il Vescovo ausiliare di Milano, mons. Erminio De Scalzi, ha espresso l’auspicio che Milano, attraverso le sue parrocchie, possa essere aperta all’accoglienza delle famiglie povere del Sud del mondo.

Mons. De Scalzi, che è delegato del Cardinale Dionigi Tettamanzi per l’organizzazione dell’incontro, ha qundi affrontato il problema del lavoro ed ha sottolineato che “la tradizionale laboriosità ambrosiana può correre il rischio di porre il lavoro come centro della vita sacrificando la festa, quale momento della comunione con Dio”.

Vademecum per i fidanzati

In merito all’annuncio della preparazione di un Vademecum per i fidanzati che dovrebbe essere pubblicato in occasione del Congresso mondiale, mons. Jean Lafitte, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha spiegato che “non si tratta di stabilire delle norme per dire si dovrebbe fare questo o quello. Si propone uno strumento pastorale per aiutare quelli che sono impegnati – le coppie, ma anche i pastori – per questo servizio della Chiesa”.

“Nella indagine che abbiamo svolto in vista della preparazione del Vademecum sulla preparazione al matrimonio e l’accompagnamento delle giovani coppie di sposi, abbiamo ricevuto dalle diocesi di tutto il mondo ben 400 testi e documenti diversi su tale preparazione”, ha aggiunto mons. Laffitte, segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

“Il testo che vogliamo predisporre prenderà il posto di quello di una quindicina di anni fa – ha continuato – . Oggi molte cose sono cambiate tra i giovani fidanzati e sposi. Bisogna inoltre tener conto delle a volte notevoli differenze tra i sistemi di preparazione al matrimonio nei vari paesi e continenti”.

Prove generali per l’Expo 2015

Sempre il 24 settembre, l’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Tettamanzi, nel tenere in Curia una conferenza stampa di presentazione del programma e delle altre iniziative collegate all’incontro, ha detto che la “meditazione attenta” della lettera del Papa “costituisce già il primo e importante momento di preparazione all’evento del 2012”.

L’Incontro non interesserà solo la diocesi ambrosiana bensì la Chiesa che è in Lombardia, quella italiana, fino a interessare la Chiesa universale. Ma, ha precisato il porporato, “per svolgere con fedeltà il tema che ci è stato assegnato dovremo saper coinvolgere anche tutta la Città e il territorio, aprendo l’evento, i suoi significati, le sue provocazioni, le sue riflessioni anche a chi dice di non riconoscersi nell’esperienza ecclesiale. E per raggiungere questo obiettivo la comunicazione sociale svolgerà un compito fondamentale”.

“Nel cammino che dal 2012 ci condurrà a vivere l’esperienza dell’Expo nel 2015, passando – nel 2013 – dal 1700° anniversario dell’Editto di Milano chiedo e offro alle Istituzioni la collaborazione affinché ciascuno di questi preziosi momenti – ognuno nella sua specificità – siano occasione per far crescere la Città e i suoi abitanti, aprirla al mondo e renderla sempre più accogliente e sorgente di futuro e di speranza”, ha concluso il porporato.

[Per ulteriori informazioni: www.family2012.com]