Il governatore della provincia pachistana del Punjab è stato ucciso in un agguato avvenuto a Islamabad. Il portavoce di Salman Taseer ha confermato la morte dell’uomo politico. Il Pakistan è in piena crisi politica dopo che domenica il premier Yusuf Raza Gilani ha perso la maggioranza in parlamento dopo l’uscita dalla coalizione di governo di un partito del Sindh.

Il governatore della provincia del Punjab si era interessato al caso di Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per blasfemia. Il politico si era recato a trovarla in carcere lo scorso novembre e le aveva promesso di presentare una domanda di grazia al presidente Asif Ali Zardari, di cui è considerato un fedele alleato. Sosteneva che la legge sulla blasfemia andava modificata per evitare abusi contro le minoranze religiose. In passato si era anche contraddistinto per alcune dichiarazioni contro i gruppi estremisti islamici attivi nel Punjab.

BODYGUARD CONFESSA: UCCISO PER LA LEGGE SULLA BLASFEMIA
La guardia del corpo ha confessato di «aver ucciso il governatore del Punjab perché aveva criticato la legge sulla blasfemia definendola una kala kanoon (in urdu ”legge nera”)», ovvero una legge negativa in quanto si presta a oscure strumentalizzazioni. Lo riferisce una televisione locale. L’uomo, che si chiama Malik Muntaz Hussain Qadri, si è arreso alla polizia e ha ammesso il crimine motivandolo in questo modo. Il politico Salmaan Taseer, che appartiene al Partito popolare pachistano (Ppp), aveva assicurato il suo supporto a Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per aver offeso il nome di Maometto in base alla severissima legge difesa a spada tratta da tutti i gruppi fondamentalisti religiosi pachistani.

da Avvenire.it