di Francesco Agnoli
da La Bussola Quotidiana

A volte basta qualche gesto di coraggio e un po’ di buona volontà. Basta osare un po’, mettendoci fiducia e impegno. E progetti che sembravano irrealizzabili, prendono piano piano corpo, sino a stupire gli stessi organizzatori. Sto riferendomi alla II Marcia nazionale per la vita, che si svolgerà a Roma il 13 maggio, preceduta da un grande convegno, il giorno precedente, cui parteciperanno personalità come Carlo Bellieni, collaboratore dell’Osservatore Romano, membro della Pontificia Accademia per la vita e medico di fama internazionale, Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior e prestigioso collaboratore di svariati quotidiani e riviste, la scrittrice Costanza Miriano, rivelazione editoriale dell’anno, il dottor Pino Noia, cofondatore della “Quercia millenaria” e uomo simbolo del mondo pro life italiano, Padre Gonzalo Miranda, pioniere nel campo della biotica cattolica, Renzo Puccetti, voce di radio Maria, Olimpia Tarzia, presidente di WWALF, e tanti altri…

La marcia fa seguito a quella organizzata l’anno scorso a Desenzano, con insperato successo. Già in quell’occasione erano state veramente tante le adesioni e gli auguri di personalità della politica e della Chiesa Cattolica, nonostante si trattasse di una scommessa al buio. Gli organizzatori, infatti, avevano deciso di partire così, “alla garibaldina”, sostenendo che se la cosa fosse piaciuta, alla Provvidenza, ci avrebbe pensato lei… E forse così è andata e sta andando… Da Desenzano a Roma, dalla periferia al cuore della Cristianità e dell’Italia: un balzo notevole, che però, come dicevo, si è rivelato benedetto. Sempre più associazioni infatti stanno aderendo all’iniziativa, che sarà aperta a tutti, associazioni pro life di ogni genere, cattolici e non credenti, comunità evangeliche… Non c’è ambito più opportuno, infatti, per un sano ecumenismo, della difesa dei principi non negoziabili, condotta attraverso varie modalità scelte dagli organizzatori: la marcia, il convegno, ma anche la pubblicazione di un opuscolo sul post aborto nelle donne (Mamme che piangono, Fede & Cultura) e il sostegno al Caritas Baby Hospital di Betlemme, grandioso esempio di carità cristiana, nella terra di Cristo.

L’idea, il programma, deve essere piaciuto anche alle gerarchie cattoliche, che infatti non hanno fatto mancare il loro augurio e il loro sostegno. L’agenzia Agi, alcuni giorni fa, riportava infatti questa notizia: «Un gran numero di vescovi e cardinali hanno dato la loro adesione alla Marcia Nazionale per la Vita, che si terrà il 13 maggio a Roma: tra i diversi messaggi spiccano quelli dei cardinali Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Santa Sede, e Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova. Gli organizzatori segnalano anche l’adesione del presidente della Conferenza Episcopale Polacca, monsignor Jozef Michalik, arcivescovo di Przemysl dei Latini, perché dalla Polonia è stata annunciata una massiccia partecipazione all’evento. Hanno inviato messaggi anche i cardinali Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, e Camillo Ruini, attualmente a capo del Progetto culturale della Cei».

A ciò si deve aggiungere certamente la lettera cordiale e appassionata del cardinal Carlo Caffarra, notissimo moralista, molto vicino sia a Giovanni Paolo II, che ne ha sempre tenuto in grande considerazione la competenza in campo bioetico, e a Benedetto XVI. Caffarra, da sempre attento osservatore del mondo pro vita italiano e mondiale, ha scritto a Luigi Coda Nunziante, presidente di Famiglia Domani, una delle associazioni organizzatrici: «Ben volentieri assicuro il mio sostegno nella preghiera alla Marcia per la Vita, organizzata da Famiglia Domani. Una forte testimonianza pubblica al bene della vita umana, dal concepimento alla sua fine naturale, è urgente nella società di oggi. E’ un richiamo perché esca da quella logica utilitaristica che la sta consumando. Il Signore vi sostenga e vi accompagni».