di Assuntina Morresi
Tratto da Stranocristiano.it il 27 giugno 2011

Tempi duri e confusi – uno
Non capisco perché chiedono di essere rispettati quelli che, per dimostrare quanto sono tolleranti e rispettosi loro, esibiscono cartelli come questo, con il Papa seminudo, in reggicalze, un’immagine disgustosa e laida con la scritta “veste Prada ma è amica di Satana”. Stava all’Europride di Roma, e pure a Milano, ieri. Con violenza e prepotenza arrogante offendono, e pretendono che tutti gli altri subìscano in silenzio, pena l’accusa di omofobia. E lo chiamano progresso dei diritti. Io no, e dico che è un aumento dei soprusi.

Nessuno fra i rappresentanti delle istituzioni che ha sfilato ai vari cortei tristo-carnevaleschi – dalla Polverini, a Roma, fino ai neo-assessori milanesi, che hanno rivendicato orgogliosamente la loro presenza, il patrocinio del Comune di Milano, e il prossimo registro per le coppie di fatto, è il vento nuovo di Pisapia, bellezza – nessuno dicevo, ha sentito l’esigenza di condannare o almeno dissociarsi. Eppure, quanto vogliamo scommettere che se la stessa immagine fosse stata usata per il papa laico, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sarebbe venuto giù il mondo?

Tempi duri e confusi – due
Da New York, a Napoli e Milano, e Roma la settimana scorsa, e poi le esternazioni di Veronesi – l’amore più puro è quello omosessuale – si moltiplicano gli spot per le unioni omosessuali. Attenzione a sottovalutare queste carnevalate. Ricordo che a New York nel 2004 solo il 37% della popolazione era a favore del matrimonio gay, che invece adesso ha l’approvazione della maggioranza e pure il riconoscimento della legge. Ci vuole poco a cambiare l’andazzo, se non si tiene alta la guardia.

Tempi duri e confusi – tre
Per favore, non facciamoci imbrogliare dal fattore famiglia e dai tanti sostegni economici alla famiglia che vengono chiesti in continuazione. Richieste legittime, naturalmente (chi scrive ne ha quattro di figli e sa bene di che parla), ma attenzione: le amministrazioni come quella di Pisapia e De Magistris attueranno sicuramente provvedimenti in questo senso. E poi diranno che si applicano a tutte le nuove famiglie, al plurale, e che questo non intacca il valore della famiglia tradizionale. Secondo questo ragionamento, neanche chi chiede per sé l’eutanasia intacca la libertà di chi non la chiede, oppure chi si droga non intacca la libertà di chi non lo fa, e possiamo continuare così per un bel pezzo. (Le Acli hanno già provato a dirlo, a proposito del provvedimento di Pisapia). Attenzione, non facciamoci fregare.

Tempi duri e confusi – quattro.
Immondizia a Napoli: stavolta ha ragione la Lega, che protesta al trasferimento dei rifiuti di Napoli nelle altre regioni. Certo, in presenza di emergenze sanitarie il governo dovrebbe intervenire. Ma dovrebbe farlo, secondo De Magistris, per portare i rifiuti di Napoli in altre regioni: il governo dovrebbe cioè con un decreto aggirare una sentenza del Tar che ha bloccato il traffico di rifiuti fra Campania e Puglia, ma è bene ricordare che quella sentenza è nata da un ricorso di Vendola, e non della Lega. Così come è bene ricordare che i soldi dall’Europa non sono arrivati perché De Magistris per primo li ha bloccati, per fare un dispetto a Berlusconi. Possiamo leggere su Libero: il 26 gennaio del 2011, il gruppo Alde (la cosiddetta “sinistra indipendente”) al Parlamento europeo presenta una risoluzione particolarmente dura in materia di rifiuti, al cui paragrafo 5 si legge: «Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di prolungare sine die la sospensione dei fondi Ue stanziati per i progetti nel settore dei rifiuti della regione e mantenerli congelati fino a quando non sarà pronto un piano per la gestione dei rifiuti stessi verificabile e concordato da tutte le parti interessate». Indovinate chi è stato il primo firmatario della risoluzione? L’eurodeputato dell’Idv Luigi De Magistris. Si parla dei “famosi” 145 milioni di euro di fondi Fas bloccati a Bruxelles, destinati alla Campania per la regolarizzazione del ciclo dei rifiuti: soldi, si badi bene, destinati all’intera regione e non solo a Napoli città come da più parti si è detto, soprattutto in campagna elettorale.

De Magistris dice che in pochi mesi arriverà alla fantasiosa soglia del 70% di raccolta differenziata (in Germania siamo al 60%….), che tra l’altro, come è noto, non si può riciclare del tutto. Del restante 30% non si sa bene che succeda, visto che non la vuole bruciare e neppure seppellire. Se la mangerà?

Tempi duri e confusi – cinque
Non se ne può più di intercettazioni buttate sui giornali, senza uno straccio di reato ma solo per infangare. Ma perché non ci scappa mai qualche intercettazionuccia di gente, che so, tipo Paolo Mieli, Gianfranco Fini, Vendola, Pierferdinando Casini, Ilda Boccassini, Vietti, tanto per fare qualche nome a caso? Così, tanto per gradire, spendiamo qualche milioncino di euro pure per questi qua, e vediamo che viene fuori…..