Il sindaco di Torino con un libro spiega tutte le diversità • Monito del cardinal Poletto in difesa della famiglia dopo il matrimonio tra Antonella e Debora
di Antonio Calitri
Tratto da Italia Oggi il 18 febbraio 2010

Prima di scendere in campo per le elezioni del 2013, il sindaco di Torino va alla conquista del gay power sfidando chiesa scuola e famiglie. Dopo essere stato incoronato nel 2009 miglior testimonial degli omosessuale, Sergio Chiamparino completa la sua opera con un libro per educare i bambini a comprendere le diversità di gay, lesbiche, bisex e trans e con la celebrazione di un matrimonio tra due donne.

Tutto in un mese. Ieri si è diffusa a Torino la notizia, confermata dall’assessore alle pari opportunità del comune, che presto sarà distribuito a scuole e famiglie “Il libro di Tommi”, un volume patrocinato dal comune che spiega come devono rispondere famiglie e maestri alle domande dei bambini sulle “coppie diverse”. Il 27 poi, celebrerà il provocatorio matrimonio tra Antonella e Debora per dare un segnale al Parlamento che all’annuncio gli è costato gli strali del cardinal Severino Poletto. Il vescovo di Torino ha bollato la motivazione del sindaco dicendo che «non credo sia questo il modo per farlo. I diritti dei singoli vanno tutelati, ma le unioni di fatto non devono essere equiparate alla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Rispetto il primo cittadino, e lo stimo su tante cose, ma non condivido questa sua scelta».

Dopo aver minato il rapporto con la Chiesa, Chiamparino si prepara alle critiche delle famiglie tradizionali e dei professori che presto si vedranno recapitate un volume dal titolo “il libro di Tommi”. Che probabilmente trae spunto anche dalle parole di Poletto.

Il cardinale infatti aveva detto nei giorni scorsi che così «non si costruisce una famiglia armonica e durevole. E chi paga per tutto questo sono soprattutto i figli».

Ed ecco la risposta nel manuale appena patrocinato con all’interno le regole su  come rispondere quando un bimbo chiede come mai l’amico di banco ha due padri oppure chiede ai “suoi” due padri come è stato concepito o ancora, qual è la mamma vera alla quale suggerisce di rispondere con frasi tipo «questa è la mamma che mi ha portato nella sua pancia e questa è la mamma che mi ha abbracciato per prima».

Una sorpresa per il popolo gay che proprio questa settimana si incontra nel capoluogo piemontese per il 25° Torino Glbt Film Festival – da Sodoma a Hollywood.

Un libro che l’assessore alle Pari Opportunità Marta Levi spiega come «l’obiettivo di essere un supporto agli educatori nel senso di farli trovare preparati di fronte a queste situazioni».