Tratto da Avvenire del 2 settembre 2009

La Spagna è il Paese dell’Ue dove si è registrato il maggior aumento di aborti negli ultimi dieci anni. Lo ha denunciato l’Instituto de Politica Familiar.

I dati diffusi dall’organizzazione rivelano un incremento costante delle interruzioni di gravidanza dal 1997 al 2007. Se dodici anni fa il numero di bimbi non nati era di 49mila, nel 2007 è diventato oltre di 112mila. Questo significa che nelle cliniche iberiche viene praticata un’interruzione di gravidanza ogni 4 minuti. Madrid è in controtendenza rispetto ad altre nazioni – come la Germania e l’Italia – dove si è registrata una diminuzione degli aborti, che pure restano drammaticamente frequenti. Basta pensare che, due anni fa, nell’Unione se ne sono avuti 1 milione e 200mila, 141 all’ora. È stata, dunque, interrotta una gravidanza su cinque. Nell’Ue, è aumentato però anche il numero di nascite. Secondo uno studio Eurostat, la popolazione dell’Ue sfiora 500 milioni contro i 497, 7 del 2008 con un tasso di crescita dello 0, 4 per cento. Il “babyboom” ha coinvolto l’intero Continente, a parte la Germania.