Tratto da Il Giornale del 27 settembre 2009

Sarà la grande battaglia politica dell’autunno in Spagna fra il governo socialista di José Luis Zapatero da un lato, il Partido Popular, i vescovi, i movimenti pro vita dall’altro: il governo di Madrid ha infatti approvato ieri in ultima lettura il molto discusso disegno di legge di depenalizzazione dell’aborto, che ora passa al Parlamento.

I movimenti anti-abortisti hanno già convocato per il 17 ottobre a Madrid una manifestazione di protesta, che annunciano oceanica, con più di un milione di partecipanti. Il disegno di legge approvato dal governo Zapatero concede una libera scelta, di abortire o no, a ogni donna fino alla 14ª settimana di gravidanza. Questa facoltà è anche concessa alle minorenni fra i 16 e i 18 anni, senza che sia necessario il consenso, e neppure l’informazione dei genitori. Quest’ultima disposizione, la più contestata del progetto, ha suscitato reazioni critiche anche all’interno dello stesso partito socialista. Ma Zapatero l’ha mantenuta nel documento finale.