Obbligo nelle scuole delle aree controllate dai ribelli. In un video gli «esempi da seguire» per educare i giovani al martirio secondo le regole di al-Qaeda
Tratto da Avvenire  del 17 aprile 2010

Mogadiscio. «I figli dei martiri in Somalia si preparano a diventare come i loro padri». È con queste parole che si apre il video prodotto dai Giovani mujahidin shabaab dal titolo «I cuccioli dei martiri». Si tratta del primo filmato realizzato dal gruppo jihadista somalo interamente dedicato all’educazione dei bambini, e in particolare dei figli dei propri combattenti morti durante le operazioni jihadiste condotte contro il governo transitorio. Il filmato, della durata di 27 minuti, è stato diffuso sui forum jihadisti in Internet è mostra in che modo, tra gare e giochi, i capi di al-Qaeda in Somalia insegnano ai bambini l’importanza del martirio e dell’uso delle armi contro i «miscredenti». Il documentario si apre con l’immagine di un bambino somalo che prova un’arma giocattolo. Non si tratta di un bambino qualsiasi, ma del figlio del primo kamikaze degli shabaab. Il padre si chiamava infatti Abdel Salam Hars Mahmoud, uno dei primi miliziani shabaab addestrato dal loro defunto capo Abu Talha Sudanim. Il figlio del kamikaze viene oggi educato affinché possa emulare il padre. Nel video, le foto dei due vengono affiancate per simboleggiare il passato e il futuro di al-Qaeda in Somalia. La seconda parte del filmato si concentra invece sull’educazione imposta dai seguaci di Osama Benladen ai bambini somali. In particolare, viene mostrata una festa organizzata dal gruppo jihadista nei giorni scorsi a Mogadiscio a cui hanno preso parte i figli dei miliziani del gruppo uccisi in combattimento. Si tratta di un evento previsto dalla dottrina salafita islamica che tra il gioco, che si svolge sempre nei limiti della sharia, e le gare di memorizzazione del Corano e di conoscenza dei principi islamici, offre un’occasione di indottrinamento dei più piccoli.

L’obiettivo è quello di abituarli alla cultura e alla mentalità del jihad e del martirio. E, secondo quanto rivela il preside di un istituto di Jowhar, città a nord di Mogadiscio in mano ai ribelli, gli shabaab hanno inviato una circolare nella quale si legge che «all’interno delle scuole controllate dal movimento islamico è stato reso obbligatorio l’insegnamento del jihad come disciplina di studio».