di Leone Grotti da www.tempi.it

turchia-cristiani-franceschini-islamTre uomini non identificati hanno sparato sette colpi di arma da fuoco davanti alla chiesa armena ortodossa Surp Hovhannes a Istanbul, creando il panico tra i fedeli
Tre uomini non identificati hanno sparato sette colpi di arma da fuoco davanti alla chiesa armena ortodossa Surp Hovhannes a Istanbul, creando il panico tra i fedeli. L’attacco è avvenuto domenica scorsa alle 12.30, mentre i cristiani erano riuniti in chiesa per celebrare la Pasqua.
TROPPO NUMEROSI. «Siete diventati troppo numerosi» avrebbero gridato gli uomini prima di sparare, secondo il patriarca armeno ortodosso di Istanbul Aram Atseyan, il quale ha rivelato che lo stesso giorno un cristiano è stato assalito davanti alla chiesa di un quartiere vicino. «Questi attacchi hanno come obiettivo quello di spaventare la nostra comunità cristiana e quelle delle altre minoranze».
CHIESE BERSAGLIATE. Gli ultimi attacchi arrivano appena una settimana dopo quelli avvenuti in altre chiese. Il 27 aprile scorso un gruppo di 40 persone ha preso di mira la chiesa evangelica Nuovo Spirito, che doveva aprire in un quartiere a ovest di Istanbul, «gettando pietre e spaccando i vetri ma non sono riusciti ad entrare», riporta un comunicato delle chiese protestanti della Turchia. Il 28 aprile scorso, la stessa sorte è toccata alla chiesa greca-ortodossa Ayois Ionis, vandalizzata da un gruppo di giovani turchi.
CRISTIANI “INFEDELI”. In Turchia ci sono circa 51.870 cristiani su una popolazione di oltre 70 milioni di abitanti. Ancora oggi i cristiani sono spesso apostrofati con il termine “javur”, [infedeli], e considerati alla stregua di «stranieri che introducono costumi occidentali, nocivi all’integrità dell’Islam, e che fanno proseliti soprattutto tra i giovani».
DERIVA ISLAMISTA. La Turchia si sta sempre di più radicalizzando con la svolta islamista del premier Erdogan. Oltre al recente divieto per le hostess della compagnia aerea Turkish Airlines di usare il rossetto e lo smalto, fa discutere la proposta allo studio di una commissione parlamentare di trasformare di nuovo la Cattedrale di Santa Sofia, oggi museo, in una moschea.