Un ragazzo di 16 anni di Torino ha accoltellato alla gola il genitore dopo una lite in casa. Padre e figlio si stavano sfidando ai videogiochi. La violenza è accaduta sotto gli occhi della madre. L’uomo è in prognosi riservata
di Simona Lorenzetti
Tratto da Il Giornale del 25 gennaio 2010

Torino Ha accoltellato il padre alla gola. Il genitore lo aveva rimproverato perché mentre giocavano assieme alla Playstation non rispettava le regole. Un delitto d’impeto che a differenza di altre tragedie familiari non affonda le sue radici in un rapporto difficile tra padre e figlio. L’aspirante killer è un ragazzino, Fabiano, 16 anni compiuti due giorni fa. Un adolescente come tanti appassionato di videogiochi, «un ragazzo tranquillo», come lo ha definito la madre. La vittima, il padre, è un uomo di 46 anni Fabrizio Raganato, magazziniere, che ora si trova ricoverato alle Molinette in prognosi riservata.

Il dramma si è consumato poco dopo le 13 in un alloggio di uno stabile di via Parma, nel quartiere Vanchiglia. Il giovane, così come tante altre domeniche, si era svegliato tardi e subito ha chiamato il papà perché lo raggiungesse in salotto per una sfida virtuale sul campo da calcio. Una passione che secondo il padre stava diventando una dipendenza, il tutto aggravata dall’arroganza dell’adolescente che spesso non rispettava le regole. Padre e figlio stavano giocando assieme: la sfida si è fatta accesa e i due avrebbero avuto una lite sui giocatori in campo. Il ragazzino avrebbe risposto male al genitore che a quel punto avrebbe deciso di punire il figlio, trasformandosi da compagno di giochi in nemico. Il genitore lo ha rimproverato aspramente, staccando la spina dell’alimentazione della consolle alla presa di corrente e minacciandolo di gettare via la Playstation. L’adolescente ha reagito con violenza in maniera inconsulta alle parole del genitore: si è alzato di scatto e senza proferire parola è corso in cucina, dove ha afferrato un coltello. Poi si è scagliato contro l’uomo colpendolo alla gola con un unico fendente che gli ha reciso la laringe. Una scena alla quale ha assistito impotente la madre del giovane.

La donna si è messa a urlare, allontanando il figlio e soccorrendo il marito. Fabiano non ha tentato la fuga, inorridito da ciò che aveva fatto si è seduto quasi in stato catatonico ad attendere l’arrivo della polizia e dei soccorsi.

Fabrizio Raganato è stato portato d’urgenza all’ospedale Molinette. Lì i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel corso del quale gli è stato ricostruito il canale laringeo. Il paziente, che era giunto cosciente in ospedale, è stato poi sottoposto a tracheotomia per consentirgli una migliore respirazione. Dopo l’intervento, tecnicamente riuscito secondo i medici, l’uomo è stato sedato e ora si trova ricoverato in terapia intensiva nel reparto di rianimazione. I medici per ora si riservano la prognosi. Il ragazzo si trova in stato di fermo per tentato omicidio. È palesemente sotto choc. In questura sono giunti anche degli psicologi per aiutare l’adolescente ad elaborare quanto accaduto. Oggi sarà sentito da un magistrato del tribunale dei minori.