di Claudio Risé
Tratto da Il Mattino di Napoli del 22 febbraio 2010
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L’amore nella coppia è in difficoltà. Secondo una società inglese specializzata in sondaggi comportamentali il 27 per cento degli uomini a letto ricorre a scuse diverse per evitare l’incontro sessuale proposto più o meno esplicitamente dalla compagna.

La percentuale delle “astensioni con menzogna” scende invece tra le donne al 18 per cento. Abbastanza per mettere in forse l’immagine dei maschi come ossessionati dal sesso, e delle donne come perennemente in fuga. Ma non è tutto qui.

La situazione delle coppie conviventi, a quanto risulta in psicoterapia, è peggiore, perché moltissime donne non hanno neppure l’opportunità di mostrare i propri desideri. Il compagno, infatti, le prende (per così dire) per sonno, piazzandosi davanti alla TV (dove a volte si addormenta) e affacciandosi poi alla camera da letto solo quando lei sta già dormendo.

Il quadro, però, è più complicato. L’uomo, infatti, non esaurisce la sua sessualità con la sonnolenza televisiva, o dichiarando mali (l’emicrania), che una volta mascheravano l’assenza di desiderio della donna. Al di fuori della coppia ufficiale, infatti, come provano infiniti fatti di cronaca oltre all’intensa attività delle “chat” internettistiche, l’uomo spesso si sveglia e recupera capacità di iniziativa a volte eccessive, e spesso imprudenti.

Grazie alla connessione alla rete anzi, questa trasformazione dell’uomo da compagno annoiato a cacciatore spregiudicato si realizza spesso a pochi metri dalla camera da letto rifiutata.

Molte separazioni hanno proprio preso le mosse dalla “scoperta” di quali fossero le navigazioni preferite dagli uomini che morivano di sonno fino a poco prima.

Le compagne, d’altra parte, restituiscono pan per focaccia, come dimostrano i dati sulle frequentissime avventure extra coniugali sul luogo di lavoro, o il fatto che un bambino su sette non sia figlio del padre dichiarato. Non è dunque la spinta sessuale che si va spegnendo, ma la sua vitalità all’interno della coppia. Come mai?

La forbice tra la sessualità coniugale o di coppia, e quella d’”avventura”, mercenaria o no, è sempre esistita, non è certo un’invenzione di questi anni. Il rapporto tra persone che si scelgono in base a progetti di lungo periodo (o addirittura per sempre), ha in genere una ricchezza di impegni, ma anche di preoccupazioni e fatiche, che tende ad erodere il lato “spensierato” e potenzialmente anche trasgressivo della sessualità e del suo immaginario. Mentre chi si incontra con un obiettivo sessuale chiaramente dichiarato (che magari poi non viene neppure consumato), porta con sé, o almeno crede, una borsa molto più leggera: non impegni, ma giochi, non responsabilità, ma trasgressioni e libertà.

Questo immaginario sessuale “leggero” e tendenzialmente onnipotente, propagandato dai media (anche quando lo condannano, descrivendolo però con ogni cura), e apparentemente raggiungibile con un semplice click del mouse, pesa come un concorrente temibile sulle fantasie di molti uomini (e di molte donne).

Coppie che non riescono nell’intimità a liberarsi dell’aspetto impegnativo, ripetitivo e necessariamente limitato, della loro vita quotidiana. E’ come se le donne disponibili delle chat, le “escort” e professioniste di vario tipo e di diverse provenienze, distraessero con la loro presenza costante, dal progetto d’amore paziente e profondo della coppia. Una seduzione simile è, del resto, esercitata sulla donna dai “maschi della rete”, sorta di sirene al maschile appostati in cerca di conquiste (e spesso prede essi stessi).

La coppia che sopravviverà sarà più forte, e più allegra. Ma deve farcela.