di Theresa Kim Hwa-young
Padre Lee Ki-jeong, supervisore del progetto, la definisce “un’esperienza di successo” perché permette di rispendere alle esigenze dei fedeli usando “i mezzi offerti dalla modernità”. Prima del battesimo i catecumeni sostengono un colloquio con il sacerdote della parrocchia di appartenenza.

Seoul (AsiaNews) – Più di 4100 nuovi battezzati in quattro anni. È il risultato della campagna di catechesi su internet lanciata dall’arcidiocesi di Seoul, che a detta dei promotori si è dimostrata “un’esperienza di successo”.
Avviata nel 2005 su richiesta di mons. Yeom Su-jeong, vicario generale dell’arcidiocesi di Seoul, la catechesi on-line ha permesso a migliaia di cittadini di seguire i corsi di preparazione al battesimo. I risultati della campagna sono stati illustrati da padre Lee Ki-jeong, supervisore del progetto, in una mail inviata a tutte le parrocchie e le comunità religiose.
“Oggigiorno – spiega p. Lee – vi sono moltissime persone che vogliono convertirsi al cattolicesimo, ma sono impossibilitati a seguire i corsi di catechesi in luoghi e orari determinati”. Se lavoro e impegni familiari non consentono una frequenza assidua dei corsi, la Chiesa coreana risponde alle esigenze dei fedeli “usando i mezzi offerti dalla modernità”.
Il programma on line ha la stessa valenza di un corso tenuto in parrocchia. I catecumeni seguono le lezioni via internet e, completato il corso di formazione, sostengono una prova orale nella parrocchia di appartenenza per dimostrare “di avere i requisiti per ricevere il battesimo”. “Questo metodo – conclude il sacerdote – è un qualcosa di nuovo che ben si adatta alla vita odierna ed è applicato con successo da tutte le parrocchie”.
In Corea del Sud vi sono circa 4,7 milioni di cattolici su un totale di 48,5  abitanti. A Seoul, metropoli di oltre 10milioni di abitanti, i battezzati sono circa 1.400.000; i sacerdoti sono circa un migliaio ai quali è affidata la cura di 215 parrocchie.