di Salvatore Canto da Mi-Cha-El

Fino a pochi giorni fa mai avrei pensato di poter scrivere un post come questo. Ma tant’è: il probabile stupore che vi prenderà alla sua lettura per primo ha colpito me.
Cosa ho scoperto? Semplicemente questo: che forse da qualche tempo è stata ottenuta la prova che il futuro esisterebbe già, che sarebbe  reale come il presente e che da esso ci arrivano dei segnali!
Com’è possibile? – direte voi.
Pare che sia  proprio così e cercherò di mostrarvelo..
Ma andiamo con ordine…

Esiste una scatoletta che può essere collegata al computer e che genera numeri casuali, è come se in essa funzioni una specie di lanciatore di moneta, 20 milioni di volte al secondo. Per la legge dei grandi numeri, ovviamente dopo tanti lanci casuali, ci si aspetta che il risultato sia 50% testa e 50% croce. In pratica, assegnando +1 all’evento ‘uscita testa’ e –1 all’evento ‘uscita croce’, sommando tutti questi numeri, dopo tantissimi lanci, il risultato dovrebbe  essere zero…

Invece si è scoperto questo fatto:  se il possessore della scatoletta si concentra e ‘desidera’ che il risultato si discosti dalla zero, cioè se vuole che magari prevalgano i +1 sui –1 spesso riesce ad ottenere il risultato voluto: in pratica è come se la sua mente riuscisse ad influenzare in qualche modo il generatore di numeri casuali. Se invece si lascia indisturbato l’apparecchio, nella maggior parte dei casi il risultato è neutro, come ci si sarebbe aspettato.

E’ da più di 20 anni che il Dr. Roger Nelson, ricercatore emerito dell’Università di Princeton e capo del Global Consciousness Project (GCP) conduce un esperimento (1) :  il suo computer è in rete con una ottantina di computer sparsi nel globo, collegati a generatori di numeri casuali, in case di volontari che aderiscono alla prova. In pratica il computer centrale del Dr. Nelson da una ventina di anni raccoglie i risultati della generazione di questi numeri casuali. Ebbene che cosa è stato trovato? Cosa ha mostrato l’analisi di questi dati ricevuti giorno e notte da più di venti anni ormai? E presto detto: al di là di ogni ragionevole dubbio, conducendo un’analisi statistica molto seria si è potuto notare che quando nel mondo succede un fenomeno di portata planetaria che coinvolge emotivamente moltissime persone il risultato delle medie ricevuto e registrato non è zero, ma si discosta alle volte in maniera notevole da esso. Picchi molto elevati sono stati registrati ad esempio quando ci fu l’attentato delle Torri gemelle o quando avvenne lo Tsunami dell’estremo oriente. Ma non è tutto. La cosa sconvolgente è anche questa: nella maggioranza dei casi i picchi cominciano prima degli eventi, molto prima! Per l’attentato delle Torri gemelle ad esempio sono cominciati 4 ore prima e per quello dello Tsunami ben 24 ore in anticipo. Che può significare ciò? Molto probabilmente solo una cosa: che arrivano segnali dal futuro!

A questo punto qualcuno potrebbe pensare: ‘costui (cioè io) dice di essere un fisico, ma crede a qualcosa che di fisico ha ben poco…’. Ebbene, cari lettori diffidenti, in questo vi devo smentire: senza timore di giocarmi la reputazione vi posso dire che la Fisica prevede già che dei segnali possano arrivare dal futuro e in qualche modo influenzare perciò il passato. Già verso il 1860 il fisico Maxwell scrisse le sue famose quattro equazioni dell’elettromagnetismo e scoprì che le soluzioni di queste ammettevano le onde ritardate, cioè quelle che si propagano dal passato al futuro e che ci sono note e i cui effetti vediamo tutti i giorni e le onde dette avanzate che si propagano dal futuro verso il passato, cioè che viaggiano indietro nel tempo, e la cui natura reale e la effettiva esistenza non è stata mai esplorata perché la maggior parte dei fisici non ci ha mai creduto più di tanto.
Ma nella stessa fisica delle particelle elementari si possono considerare le antiparticelle (fatte di antimateria) come particelle normali che hanno invertito il loro andamento temporale e che si spostano dal futuro al passato anziché dal passato verso il futuro come normalmente fanno le particelle di materia. Questo processo lo si rappresenta normalmente con dei diagrammi inventati dal premio Nobel per la Fisica Feynman e che ben descrivono le interazioni tra particelle in quella che viene chiamata Fisica dei Campi.
E  inoltre c’è tutto un fiorire di ipotesi che se fosse reale l’esistenza delle onde ‘avanzate’, e che quindi ci possano arrivare segnali dal futuro, risolverebbero alla radice tutti i paradossi della Meccanica Quantistica che a tutt’oggi rimangono irrisolti. Si spiegherebbe ad esempio il fenomeno della non località tipico di questa teoria e che ha messo  in imbarazzo intere generazioni di fisici (2).

E che ci possano arrivare anche individualmente segnali dal futuro è stato statisticamente dimostrato da esperimenti effuttuati alla Cornell University dal dott. Daryl Bem e pubblicati dalla seria rivista scientifica ‘Journal of Personality and Social Psychology’. Bem ha condotto una serie di nove esperimenti su oltre 1000 studenti della Cornell University, esperimenti basati su una metodologia comune e che hanno dato risultati statistici significativi. In pratica ha mostrato immagini di un certo impatto emotivo che apparivano casualmente in una metà o l’altra dello schermo ogni tot secondi, chiedendo di indovinare in quale metà, destra o sinistra, sarebbe comparsa la successiva immagine. Ebbene nel 53,1% dei casi, quando sono state mostrate immagini di un certo impatto, le posizioni sono state indovinate in maniera esatta. Il 53,1% può sembrare poco, ma in realtà la probabilità che si possa ottenere per caso questo numero è stata calcolata ed è risultata veramente molto piccola e ciò significa quindi che la precognizione molto probabilmente è avvenuta e ciò può essere spiegato solo se si ammette che alla mente siano arrivati segnali dal futuro (3).

Ma la cosa non è finita qui: in un’altra serie di esperimenti, mostrando foto dal contenuto ‘tragico’ insieme ad altre di impatto ‘neutro’ e misurando le reazioni emotive con strumenti che valutano lo stress (battito cardiaco, pressione arteriosa, conducibilità della cute..), quindi con registrazione di picchi  alla visione di foto ‘tragiche’, si è scoperto che queste impennate emotive cominciano circa 5 secondi prima dell’apparire di tali immagini. Il fatto è che il soggetto non sa se la foto che apparirà sarà ‘neutra’ oppure ‘emotiva’, però il suo inconscio lo sa. Cioè verosimilmente prevede il futuro! Certo anche in questo caso si potrebbero sospettare delle coincidenze casuali, ma invero la probabilità che questo possa accadere, visto il numero di prove fatte e i risultati positivi ottenuti, è stata calcolata con metodi statistici ed è risultata veramente molto bassa. Bassissima quindi la possibilità che il tutto sia una coincidenza casuale: qualcosa quindi (molto probabilmente) succede.

Tempo fa parlai in un post della mia ipotesi di un Universo creato in ogni istante di tempo, dal Big Bang fino alla sua fine temporale,  una specie di  ‘lombrico’  in cui ogni anello rappresenterebbe il nostro Universo ad un dato istante della sua storia. Come una specie di pellicola fotografica in cui ogni fotogramma è l’Universo con tutto il suo contenuto in massa ed energia, compresi noi stessi, ad un dato istante del tempo e quindi con passato, presente e futuro coesistenti. Sarebbe poi la nostra coscienza che si sposta tra questi fotogrammi a darci l’impressione dello scorrere del tempo…Ma tutto ormai sarebbe avvenuto: questa serie di universi si sono formati in un istante senza tempo davanti a Dio, dall’inizio alla fine, e Dio stesso così conosce il futuro semplicemente perché ha davanti a se tutti gli Universi che si sono formati, ognuno relativo ad un istante della storia. E si spiegherebbero così la profezia e le visioni mistiche di vicende passate o future…E lo stesso film della vita che i moribondi vedono come reale nelle esperienze NDE e OBE:  in pratica in queste esperienze l’anima può osservare gli Universi che hanno costituito la sua vita. E notevole è il fatto che alcuni hanno raccontato che le scene non scorrevano ma era come se fossero presenti tutte assieme davanti a loro.

Tutto ciò vi sembra complicato? Avete un altro modo per spiegare questi fenomeni? Allora fatevi avanti, la ricerca di spiegazioni più semplici (purché) credibili è tuttora aperta.

Comunque in un prossimo post spiegherò come potrebbe essere strutturato  l’Universo per poter supportare senza danno la presenza di segnali dal futuro (4) e nello stesso tempo come si possa salvare il libero arbitrio nonostante l’influenza del futuro sul passato  …
(continua)

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Crediti e note

(1) Uno dei siti che lo descrive è questo

(3) qualche notizia in proposito si può vedere con questo link

(2) sugli esperimenti del dott Benn si possono consultare ad esempio questo articolo 
e anche l’articolo in inglese

(4) si veda inoltre l’articolo con le considerazioni del dott. Mario Bruschi  del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma: