Intervista a Giovanni Bagna, l’ideatore dell’iniziativa di evangelizzazione del movimento “Incontrinsieme”

LUCA ROLANDI da Vatican Insider

 

Chiese vuote, gruppi parrocchiali  e associazioni in crisi. Giovani e adulti sempre più tiepidi e indifferenti alle proposte della chiesa. Che fare? Se lo sono chiesto ed hanno provato a dare una riposta nella cittadina di Chieri ed hanno deciso che è necessario andare incontro alle persone nei luoghi dove si recano e vivono.

 

Ricetta semplice e complessa allo stesso tempo che anima con forza e coraggio il gruppo Incontrinsieme. A Chieri è iniziata la sfida lo scorso fine settimana un impegno di dialogo ed evangelizzazione di grande importanza che continuerà con modalità e idee sempre innovative.

 

«E’ un evento che vuole ‘stimolare’ le persone – racconta Giovanni Bagna, fondatore del movimento Incontrinsieme e ideatore – facendole incontrare con un messaggio sempre più difficile da trovare nei luoghi che la gente frequenta: quello del Vangelo!».

 

E così frati e suore e soprattutto i laici propongono un nuovo tipo di evangelizzazione, entrando direttamente in uno dei posti più quotidiani e apparentemente meno “religiosi”: per esempio il supermarket!

 

Acquistare un prodotto non è solo una scelta economica, ma anche etica: acquistare un prodotto del commercio equo e solidale, vuol dire sostenere in paesi del terzo mondo.

 

La Coop ha supportato e accolto l’iniziativa perchè coerente con quella che è la sua mission… non solo vendere prodotti ma dare anche formazione e informazione ai soci e ai clienti, promuovere sensibilità sociale e spirito di solidarietà, collaborare con il territorio. “Questa prima esperienza è stata decisamente positiva, speriamo che possa essere l’inizio di una collaborazione articolata e continuativa” hanno dichiarato i dirigenti dell’azienda.

 

Giovanni Bagna uno degli ideatori del progetto ha risposto alle domande di Vatican Insider.

 

La vostra esperienza è un esempio di protagonismo laicale, in cui si intergra il ruolo di preti e religiosi con quello delle coppie e le famiglie… E poi è interessante perché è un tentativo coraggioso ed originale di andare verso i lontani, i non credenti, gli indifferenti, portando l’Annuncio del Vangelo nei posti “impensati” (supermercati, negozi, ristoranti…). Si svolge a Chieri ma sarà anche in altre città?

«Si utuilizzeremo il cuore della città, la parte storica, quella più intima quella del centro della Vie e delle piaze, dell’Isola pedonale di Chieri».

Come nasce e da dove siete partiti nel preparare questa missione  davvero originale guidata da laici nella società

«Nasce dall’esperienza Incointrinsieme, Movimento di coppie Cristiane con lo sguadro rivolto ai Lontani. In questo sguardo abbimao incorociato luoghi, linguaggi e umanità che ci ha condotto a realizzare Incontriaqmolo, Siamo quindi partiti da Loro dai Lontani che ci stanno insegnando come e dove annunciare Gesù».

Una volta si chiamavano pastorale d’ambiente oggi nuova evangelizzazione.

«Nuova evangelizzazzione nello stile, nel linguaggio, nei luoghi. Un nuovo approccio e una nuova metodologia di annuncio. Per esempio abbiamo presentato la Fraternità di coppie Incontrinsieme “La bellezza, il suo Tabor” e l’abito pè stato studiato da una amica stilista che ha proposto un abito versione maschile  un abito versione femminile».

Chi lavora e testimonia con voi in questo progetto uomini, donne, giovani e adulti?

«Laici, sacerdoti e religiosi, di diversa estrazione, volutamente di diversa estrazione ed identità, oggi stamo lavorando con i francescani ma abbiamo lavorato con i salesiani con i vincenziani e con altrei ordini religiosi, cosi come collboriamo con diversi parroci e in diverse realtà geografiche».