Denise divorzia dal marito e sposa il suocero, anche se la legge lo vieta. Ora si batte per vedere riconosciuta la sua unione, in linea con «il clima di libertà» introdotto dalla legge sul matrimonio gay
di Leone Grotti da www.tempi.it 

matrimonio-per-tutti-gay-franciaDenise, 66 anni, ha chiesto ieri alla Corte di Cassazione francese di convalidare il suo matrimonio con Raymond durato 22 anni. A rendere complessa la relazione, come rivelato dal Figaro, è il fatto che Raymond è suo suocero, il padre del suo primo marito, da cui ha divorziato. Il primo marito di Denise ha ottenuto l’annullamento del loro matrimonio in primo e secondo grado in base all’articolo 161 del codice civile francese, che vieta «il matrimonio tra parenti, discendenti e ascendenti, in linea diretta».

PROBLEMA DI EREDITÀ. Denise ha divorziato dal marito nel 1980 dopo 11 anni di matrimonio e la nascita di una figlia e si è sposata con il suocero nel 1983 con l’aiuto del sindaco del piccolo villaggio di Alpes de Haute-Provence, per quanto illegale. L’ex marito ha chiesto l’annullamento del matrimonio dell’ex moglie con il padre nel 2005, quando Raymond è morto e si è posto il problema della successione. Secondo l’avvocato della donna «all’ex marito della mia cliente interessa solo l’eredità. Ma lei invece è arrivata fino in Cassazione per far riconoscere la sua bella storia, il suo matrimonio d’amore». Se il matrimonio sarà giudicato valido, la donna erediterà le sostanze di Raymond, altrimenti toccheranno al figlio dell’uomo.

NON CONTA SOLO L’AMORE? Se il problema dell’eredità è al centro di questa complessa causa familiare, il tentativo della donna va più in profondità: se l’unica cosa che conta in una relazione è l’amore, come dice anche la nuova legge approvata in Francia “Matrimonio per tutti“, perché dovrebbe valere per le coppie gay e non per i parenti? Guidata da questo spirito, Denise si è detta pronta a rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo facendo leva sull’articolo 12 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che garantisce la libertà di matrimonio.

EVOLUZIONE DELLE FAMIGLIE. L’avvocato generale Léonard Bernard ha intanto chiesto alla Cassazione di negare la richiesta di Denise a vedersi riconosciuto il matrimonio con il suocero perché «al di là di un contesto di evoluzione familiare e dei costumi incontestabile, al cuore del problema c’è l’interesse dei figli», che il già menzionato articolo 161 del Codice civile francese protegge permettendo di avere «punti di riferimento generazionali e relazionali chiari». Ma secondo l’avvocato della donna questo modo di ragionare è «paradossale e in contrasto con il clima di libertà» introdotto dalla legge Taubira sui matrimoni gay.