Nessuno scandalo se Hamas usa le armi chimiche contro Israele
Tratto da Il Foglio del 17 settembre 2010

Le bombe al fosforo non fanno notizia se sono lanciate contro i civili israeliani.

Ieri le famose bombe al fosforo sono partite da Gaza contro i villaggi ebraici nel sud di Israele, da giorni sotto il tiro di Hamas. Israele denuncerà l’accaduto all’Onu, visto che l’uso di queste armi è proibito dalla convenzione di Ginevra. Quando Israele, durante l’operazione Piombo fuso, fece ricorso al fosforo, usato da tutti gli eserciti per illuminare il campo di battaglia, venne accusato di “crimini di guerra”. La stampa ne diede ampio risalto, raccontando i “bruciati vivi” da Israele, per poi essere smentita dalla stessa Croce Rossa internazionale. Hamas ieri non ha usato il fosforo per illuminare, ma per infliggere distruzione e quanto più dolore possibile. Utilizzato come arma, il fosforo è micidiale: le bolle di fosforo infuocate bruciano a contatto con la pelle e provocano anche ustioni di terzo grado. Rai- News24, durante la guerra in Iraq, tenne banco per mesi con un servizio inaccurato sull’uso delle bombe al fosforo da parte degli americani a Fallujah. Il diritto umanitario, costruito sui morti di Hiroshima, Dresda e San Lorenzo, è finito per diventare lo schermo con cui i guerrasantieri si fanno beffe di noi. Il fosforo non vende quando a farne le spese sono i soliti ebrei. Le esercitazioni israeliane a inizio estate in vista di un possibile attacco con armi chimiche sono passate in cavalleria. Hamas vive anche del nostro silenzio.