di Melania Rizzoli
Nelle nuove generazioni, sempre più insicure, è boom di pillole blu. L’ultima  vittima è il chitarrista dei Tokio Hotel finito in overdose. Il desiderio è sempre più indotto. E i farmaci alla lunga possono uccidere

La notizia, riportata dal tabloid tedesco Bild Zeitung, non è che Tom Kaulitz, chitarrista dei Tokio Hotel, sia stato ricoverato due giorni, durante un tour in Asia, per intossicazione da Viagra, ma è che lui lo prenda, il Viagra, avendo Tom solo vent’anni.

Suo fratello gemello Bill, leader della famosissima band musicale, idolo delle nuove generazioni di tutto il mondo, ha raccontato alla stampa, ridendo, che Tom, sotto l’effetto di tre o quattro pasticche, «vedeva doppie anche le ragazze», sintetizzando così i sintomi di sovradosaggio del farmaco che comportano appunto diplopia (visione doppia), sindrome emetica (nausea e vomito), cefalea, tachicardia, oltre che complicanze vascolari, cardiache e cerebrali, negli uomini di età più avanzata e con le coronarie e i vasi a rischio.
Il fenomeno è in costante crescita, poiché molti giovanissimi oggi, ma anche i meno giovani, usano regolarmente le famose pillole blu prima di ogni rapporto sessuale per diminuire, così dicono, «l’ansia da prestazione».

Il farmaco, studiato per le disfunzioni erettili, e lanciato sul mercato da oltre quindici anni, è molto efficace nella sua funzione, e ha risolto i problemi di migliaia di uomini nel mondo, prolungando e rafforzando l’erezione, ritardando l’eiaculazione ed aiutando in maniera efficace la prestazione sessuale degli uomini over sessanta, quando la potenza e lo stimolo sessuale diminuiscono, parallelamente al decremento ormonale specifico.

I pazienti che assumono il farmaco conoscono bene la differenza tra l’uso e il non uso, «è più facile, ed è molto meglio, e poi, vai a colpo sicuro!» dicono regolarmente, ed in effetti, se non vi sono problemi fisiologici di base, che comportino impotenza sessuale patologica, quella pasticca blu è una meraviglia della ricerca scientifica e ha modificato le abitudini sessuali di milioni di uomini, riuscendo ad aumentare la frequenza e la durata dell’attività sessuale fino ad età molto avanzate.

Non solo. In questi ultimi dieci anni il principio attivo del farmaco è stato così elaborato e potenziato da aver prodotto dei derivati più attivi, di pronto effetto, che agiscono cioè dopo circa quindici, venti minuti dall’assunzione orale, con un tempo d’azione più ridotto rispetto al Viagra classico, ma con un effetto più «concentrato», più potente ed efficace.

È il famoso Cialis, che nella versione fast risponde all’esigenza di chi, avendo incertezze od ansie da prestazione, vuole consumare un rapporto sessuale non programmato, deciso all’ultimo minuto, o di chi vuole un «aiuto» certo per una potenza più sicura, più vigorosa e duratura.

È questo il farmaco preferito dai giovani, che ne fanno ormai un uso diffuso e frequente, come se si trattasse di prendere una vitamina, ed iniziano a consumarlo appunto da giovanissimi, pur non avendone fisicamente e sessualmente alcun bisogno, ignari degli effetti collaterali a breve ed a lungo termine che oggi provocano un nuovo fenomeno clinico, quello dei «giovani infartuati» da Viagra che fino a qualche tempo fa non sarebbero mai arrivati all’osservazione medica.
Sono infatti in aumento gli infarti del miocardio negli uomini sotto i quarant’anni, e in un’epoca in cui è ormai più difficile e raro morire d’infarto grazie alle nuove terapie mediche e strumentali, questo trend desta qualche preoccupazione nella comunità scientifica internazionale. Se poi si aggiunge che nella fascia d’età tra i venti e i quaranta le sostanze chimiche assunte con regolarità possono essere varie, ma comunque tutte eccitanti e stimolanti, ecco che l’accumulo degli effetti farmacologici collaterali può provocare serissimi problemi di salute.

Queste compresse per la disfunzione erettile, scoperte casualmente studiando una molecola per l’ipertensione arteriosa, agiscono appunto sul sistema vascolare, sui vasi sanguigni e sui corpi cavernosi del pene, ma anche sui vasi di tutto il resto del corpo, e lì dove c’è una predisposizione o un difetto vascolare (placca aterosclerotica, stenosi venosa od arteriosa, fragilità parietale) l’effetto prolungato e ripetuto, o la dose tossica del farmaco può provocare un danno temporaneo o permanente.

La prescrizione del Viagra e del Cialis, infatti, dovrebbe essere rigorosa, con il rispetto per le molte controindicazioni e con le avvertenze per il paziente sugli effetti collaterali e sulle attenzioni al dosaggio ed alla frequenza di assunzione del farmaco stesso.
Il fatto è che oggi i giovani non vanno certo dal medico a vent’anni a farsi prescrivere il Viagra. Loro si rivolgono direttamente dalla loro vera madre, la rete Internet, dove con un semplice clic, una modica spesa, e soprattutto in anonimato e senza alcuna ricetta medica, ricevono direttamente a casa le miracolose pillole del sesso.
In realtà la maggioranza dei «farmaci» ordinati su Internet è contraffatta, sono una vera bufala, addirittura privi del principio attivo essenziale per la reale efficacia del farmaco o per essere considerato tale, ed agiscono quindi come pillole ad «effetto placebo» sugli ignari ed inesperti ragazzi, ma in genere maschi sessualmente sani, affetti solo da lievi disturbi d’ansia legati all’età e alla scarsa esperienza.

Ma talvolta il principio attivo è presente nelle confezioni inviate e in dosi non regolamentate, con i conseguenti e noti effetti tossici riferiti.

Se poi a questo si aggiunge che i giovani non rispettano per niente le quantità consigliate, assumendo a piacimento più compresse, per eccedere in tutto quello che fanno alla loro età, ecco che spesso si ritrovano ricoverati, con una crisi cardiaca, in erezione continua e con una flebo in vena, come il chitarrista Tom Kaulitz, in qualche ospedale del mondo.

Quello che però nessuna ricerca scientifica analizza o denuncia, è l’aumentata abitudine al consumo automatico di farmaci per qualunque esigenza, soprattutto sessuale. Basta dire che si prova qualcosa, anche solo un’emozione, ecco che arriva il consiglio immediato di una qualsiasi medicina per compensare un evento assolutamente naturale. Nelle nuove generazioni, sempre più ansiose ed insicure, si sta spegnendo anche il semplice desiderio sessuale naturalmente indotto, la pulsione spontanea ed irresistibile verso l’altro sesso, il richiamo istintivo prodotto dalle tempeste ormonali dell’adolescenza e della giovinezza, oltre che dalla stagione primaverile, ed il rapporto sessuale diventa un evento programmato farmacologicamente, a rapido consumo, che perde la sua spontaneità e naturalezza. Diventa artificiale.

Atteggiamenti quali il corteggiamento e la conquista di una donna, che provocano ed aumentano il desiderio sessuale, e inducono emozioni naturali, sono oggi una rarità e vengono sostituiti, con sempre maggior frequenza, da una efficace pillola blu, che si ingoia rapidamente e automaticamente e che riduce e concentra i tempi di azione e di reazione, a vantaggio o a svantaggio di prestazioni sicuramente più vigorose ma forse meno autentiche, e spontanee. Ed alla lunga meno emozionanti.


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