“La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n°97/2010 depositata il 12 marzo, non modifica l’art.13 della Legge 40, e pertanto permane in vigore il divieto di selezione degli embrioni”, dichiara l’Associazione Scienza & Vita.

“Ogni interpretazione estensiva è forzata, in quanto l’ordinanza – prosegue Lucio Romano copresidente di Scienza & Vita – dichiara inammissibili le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano in merito sia all’art. 6 (revoca del consenso dopo la fecondazione dell’ovocita) sia all’art. 14 (divieto di crioconservazione e soppressione degli embrioni) e rimanda alla sentenza n.151/2009 che prevedeva la produzione di oltre 3 embrioni e la crioconservazione in caso di pregiudizio della salute della donna”.

“Si rilevano comunque tentativi ripetuti di svuotare la Legge 40 – conclude Lucio Romano – così da introdurre derive assistenzialistiche, antropologiche ed etiche non più in grado di assicurare i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito”.