Viterbo Oggi (21 ottobre 2009)
Un binomio questo la cui assonanza fa da contro altare al contrasto rappresentato da quel nome egiziano, musulmano, di fede islamica, Magdi Allam, attenuato dall’aggiunta, durante la Veglia Pasquale del 22 marzo 2008, del nome Cristiano. Si, perché quel giorno Magdi Allam, convertito al cristianesimo, viene battezzato in San Pietro da Papa Benedetto XVI ed aggiunge al suo nome quello di Cristiano. Nella stessa cerimonia, dopo cinquantasei anni da musulmano, riceve anche i sacramenti di Cresima e Comunione. Premessa necessaria per presentare il personaggio che, sabato sera presso il centro polivalente di Villa S. Giovanni in Tuscia, ha tenuto una conferenza per la presentazione del suo ultimo libro “Europa Cristiana Libera” alla presenza di un numeroso pubblico. Essenza della sua fatica letteraria il dilagante islamismo radicale in una Europa terra di conquista, caratterizzata da una eccessiva debolezza dei governi che, in nome del dialogo e della tolleranza, sottovalutano i rischi connessi alla guerra di religione scatenata, a colpi di terrorismo e aberranti fatti di cronaca, da fanatici seguaci del Corano. L’eccessivo garantismo, prodigo di concessioni di diritti e libertà, ma arrendevole e debole nel richiedere il rispetto della cultura, della fede e dei principi etici dei paesi ospitanti, scivola in un buonismo ottuso e miope che alla fine diventa deleterio: di fatto abdica di fronte alla difesa dei “principi non negoziabili”, fondanti della nostra civiltà: “Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole”, principi che dovremmo difendere e sui quali non possiamo che essere d’accordo. Europa Cristiana Libera, un’opera con cui Allam dà seguito alla denuncia della natura intimamente violenta, aggressiva ed intollerante dell’Islam lanciando l’allarme contro la “deriva etica” del mondo occidentale.