Si tratta della Società Missionaria delle Filippine

MANILA, venerdì, 6 febbraio 2009 (ZENIT.org).- La Congregazione vaticana per l’Evangelizzazione dei Popoli ha riconosciuto canonicamente la Società Missionaria delle Filippine (Mission Society of the Philippines, MSP), la prima fraternità sacerdotale nata in Asia, attualmente presente in 13 Paesi dei cinque continenti, informa l’agenzia Asianews.

La MSP è stata creata dai Vescovi filippini nel 1965, in occasione del quarto centenario dell’evangelizzazione del Paese asiatico. Il suo obiettivo è “esprimere in modo concreto la gratitudine a Dio per il dono della nostra fede”, condividendo questo dono “con i popoli dell’Asia e del resto del mondo”.

Secondo i suoi Statuti, la missione è rivolta particolarmente ai popoli asiatici, nelle zone più scristianizzate o in cui le Chiese giovani hanno bisogno di più risorse.

Un altro obiettivo è “ravvivare la coscienza missionaria degli emigranti filippini, rendendoli partecipi e strumenti della vocazione missionaria”.

La MSP ha più di 70 membri ed è presente in Asia (Giappone, Taiwan, Thailandia e Corea del Sud) e nel resto del mondo (Olanda, Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti…).

Con questo riconoscimento, reso pubblico durante la 7ª assemblea generale dell’istituzione, il 30 gennaio scorso, la MSP diventa una “Società di vita apostolica per la missione ad gentes”. Il decreto è firmato dal prefetto della Congregazione, il Cardinale Ivan Dias.

In Asia esistono altre quattro società simili, anche se soggette all’autorità delle Chiese locali: un’altra nelle Filippine, una in Corea del Sud e altre due in India, una delle quali di rito siro-malabarico.