Cari amici,

sono don Antonello Iapicca, curo il sito “I segni dei tempi”. Vi sarete sicuramente accorti della nostra richiesta d’aiuto dal Giappone. Ed è per questo che vi scrivo davvero con il cuore in mano.

Mi trovo da una decina d’anni su un vero e proprio “fronte”dell’evangelizzazione… Il Vescovo mi ha affidato una zona periferica della città dove vivono circa 200.000 persone, tutte non cristiane, e dove non vi era alcuna presenza cattolica. Ho affittato una casa con una piccola sala, dove vivo con mia madre; da quando mio padre è andato in cielo, mia madre ha deciso di spendere la sua vecchiaia nella missione. In questa casa accolgo i giapponesi che conosco per strada, al supermercato, ovunque. A poco a poco posso annunciare il Vangelo, diventare amico, e, nel tempo, qualcuno desidera conoscere meglio il Signore, sino a chiedere il battesimo. Con me vi sono delle famiglie missionarie che, con i loro figli, sono i veri protagonisti di questa avventura meravigliosa. Ma, al di là della contabilità pastorale, il fascino della missione è sperimentare ogni giorno come attraverso la mia semplice presenza è Cristo stesso che si fa presente in mezzo ai giapponesi. Una missio ad gentes…..

Ma ora desidero entrare subito nella questione. Vi scrivo perché abbiamo bisogno di voi. In mezzo a tante difficoltà, qui in Giappone, nella totale precarietà, oggi più che mai, “Caritas Christi urget nos”! E l’urgenza passa attraverso i piccoli e pochi spazi che ci sono lasciati aperti dalla Provvidenza. Uno di questi è il Pellegrinaggio a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù in agosto.

Nei ragazzi con e per i quali mi trovo in missione vedo i protagonisti di domani – ma anche di oggi – coloro che, nella scuola, ovunque, testimoniano il Signore risorto. Per far questo i nostri giovani hanno bisogno di radicarsi essi stessi sempre più in Cristo, essere formati, innamorarsi di Cristo. Questo pellegrinaggio è un’occasione irripetibile: andare con Pietro a fondare la propria vita in Cristo, radicarla nel suo amore. Questo pellegrinaggio è un investimento per il futuro di questo Popolo. Aiutare questi giovani significa salvare tantissime vite, dall’aborto, dal divorzio, dal suicidio. Il terremoto e lo tsunami, con quello che hanno significato, con l’erosione della speranza verso il futuro, ha conseguenze in tutto il Paese, non solo nelle zone colpite direttamente.

Per tutto questo, nel Nome del Signore Gesù Cristo, vi chiedo di aiutarci a trovare i fondi per affrontare le spese di questo pellegrinaggio. Con me in missione vi sono delle famiglie italiane e spagnole, che vivono facendo umili lavori, ma, soprattutto, di pura Provvidenza. Ma siamo poveri… Dalla zona di missione che il Signore mi ha affidato, dovrebbero partire una ventina di ragazzi; per ciascuno la spesa è di circa 1500 euro, per un totale di circa 30.000 eu. Qualcosa ci è già arrivato da persone di buon cuore. Ma ci manca ancora parecchio, nonostante i ragazzi cerchino in tutti i modi di risparmiare e lavorare nei momenti liberi; sono giovani encomiabili, si stanno impegnando e sacrificando, con lavori di sera e di notte per raggiungere la cifra che occorre, studiando come pazzi per poter prendere dei giorni di vacanza nelle varie scuole, giocandosi la faccia e anche l’impiego con i capi delle imprese dove lavorano per chiedere qualche giorno di ferie; tutto, pur di poter andare a Madrid. E’ commovente vedere in loro quanto zelo il Signore stia suscitando. Le famiglie, molto numerose, non possono aiutarli.

Sono persuaso che la Provvidenza abbia anche il volto di ciascuno di voi. Non busserei alla vostra porta se non fossi convinto dell’importanza di questo pellegrinaggio per i nostri ragazzi, e per la Chiesa stessa che è in Giappone. E’ una questione decisiva, ci troviamo in un momento storico e, a tutti i costi, sento dal Signore imprescindibile questo pellegrinaggio, per il bene della Chiesa, dell’evangelizzazione, per questi ragazzi, per il futuro della piccola comunità cattolica in Giappone.

Vi invio la brochure che ho preparato per la raccolta dei fondi, nella quale ho inserito un breve articolo che è stato pubblicato su Avvenire. Vi chiedo di presentare questa richiesta anche a persone che potrebbero essere sensibili. Sono sicuro che il Signore vi ispirerà. Non abbiamo bisogno di molto, se il Signore tocca il cuore alle persone tutto è possibile. Partecipare un pochino della missione, attraverso questo filo misterioso che ci lega attraverso internet, sarà fonte di grazie anche per ciascuno di voi. Attraverso di me è il Signore stesso che bussa alla vostra porta, ad offrirvi la possibilità di colmare di santità e benedizioni celesti la vostra vita.

Nel nome del Signore, dei ragazzi e delle loro famiglie vi ringrazio davvero di cuore per quanto farete: che Dio vi ricompensi con il centuplo in consolazioni, grazie, e miracoli.

Che Dio vi benedica

In Cristo Gesù

 

 

Antonello Iapicca Pbro

 

 



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http://segnideitempi.blogspot.com/2011/05/un-aiuto-profetico-per-il-giappone.html

 

 

 

 

 

 

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