di Silvana De Mari da http://www.ioamolitalia.it

Questo è il momento di vincere

Non amo la Costituzione italiana. Mi scuso di essere così poco cool. Dai cosiddetti comici a non cosiddetti magistrati, tutti stanno dicendo che è molto bella. Non è vero. La Costituzione ‘italiana è stata scritta dopo vent’anni di fascismo, da gente che si era appena fatta venti anni di fascismo, che aveva avuto in tasca la tessera del partito fascista e che non aveva nessuna idea di cosa fosse veramente la democrazia. O, se questa idea ce l’avevano, nella Costituzione italiana di sicuro l’hanno messa.

La Costituzione di una nazione deve essere basata sui diritti inalienabili dell’individuo, deve avere menzionati, nel primo articolo la dignità, la libertà,  il diritto di voto, deve essere una Costituzione per cui si è disposti a combattere a morire. Una Costituzione deve essere basata sui valori: il rullino negoziabile di quel popolo, i valori non negoziabili della sua storia. Manca nella Costituzione italiana la separazione dei poteri, e quello giudiziario non ha nessun tipo di controllo.

La nostra Costituzione è basata sul lavoro. Da quando tra il paleolitico e neolitico abbiamo smesso di essere cacciatori e raccoglitori per diventare agricoltori, artigiani e mercanti tutte le società stanziali sono basate sul lavoro. La Germania di Hitler, l’Unione Sovietica di Stalin, la Russia di Ivan il Terribile erano basate sul lavoro. Una nazione basata sul lavoro era una strizzatina d’occhio a quella terrificante dittatura che era l’Unione Sovietica di Stalin. Tale Togliatti Palmiro fece la proposta che invece che sul lavoro la nazione fosse basata sui lavoratori, e quando te ne ho ricevuto affermò che avevano vinto le vecchie, i preti e i deficienti.

La nostra Costituzione ci ha garantito l’ingovernabilità della prima Repubblica, la perdita da proprietà privata nel novero dei diritti inalienabili, motivo in Italia i furti sono praticamente non perseguiti e un livello di indipendenza sacerdotale e divino per la magistratura. Chi non deve rendere conto a nessuno del suo operato e del suo potere diventa inevitabilmente una dittatura.

Tra i diritti che  non sono sacri per la  nostra Costituzione, che non sono una priorità assoluta, c’ è quello di voto. Alle ultime elezioni furono escluse dal voto liste accusate di non aver raccolto correttamente le firme. E il diritto inalienabile di voto del cittadino? Queste liste avrebbero dovuto essere punite con multe, con una riduzione o annullamento dei rimborsi elettorali, non con l’esclusione dalla contesa elettorale perché in questa maniera è stato ferito quello che è il primo assoluto caposaldo della democrazia, il diritto di voto. Devo poter votare per chi voglio, anche se costui ha raccolto le firme con il timbro sbagliato.

Vi sono iscritta al partito IOAMOLITALIA  ed ho cominciato a raccogliere firme.

Perché?

Perché amo l’Italia, è un paese scassato e pieno di problemi, quello che è vero è vero, ma è anche un paese magnifico per il quale vale la pena di battersi, e voglio molto bene a Magdi Cristiano.

Gli voglio bene per il suo coraggio, per la sua onestà, perché è l’unico uomo politico che stia dicendo la verità, l’islam vuol sottomettere il mondo e distruggere il cristianesimo.

Gli voglio bene perché ha scritto un libro che si intitola Viva Israele, che non vuol dire abbasso i palestinesi, basta leggere il libro per accorgersene, ma vuol dire Che Israele viva, ed oggi in questi nostri giorni il popolo di Israele è sotto la minaccia di un olocausto nucleare.

Gli voglio vene perché è l’unico uomo politico che sta facendo sentire la sua voce per il sangue dei cristiani che scorre nelle terre dell’islam come liquido senza valore.

Ho anche raccolto le firme: sono stata io che ho fatto avere i moduli all’anagrafe di Baldissero e di Chieri. Era la prima volta che vedevano questi moduli. Nessun altro partito ha  raccolte le firme in maniera così capillare. La nostra assoluta mancanza di fondi ci ha impedito anche di fare i banchetti e raccogliere le firme per strada dove è più facile. Le persone che hanno voluto darci la loro firma, hanno dovuto andare all’anagrafe.

Siamo riusciti a raccogliere firme in Piemonte, almeno per il Senato, ma la lista non è passata perché le sue molte firme sono state invalidate in quanto illeggibili. Tutto questo non ha senso: le firme  sono state tutte autenticate da funzionari pubblici. Inoltre le persone hanno diritto di avere una brutta grafia, di avere il morbo di Parkinson, o di firmare in maniera non chiara un modulo su cui non è scritto da nessuna parte che la firma deve essere leggibile.

Quindi non molliamo.

Mettiamocela tutta per poter far sentire la nostra voce queste elezioni, mettiamocela tutta perché Magdi Cristiano possa andare in televisione a fare sentire la sua voce, l’unica che si alza in tutt’Italia contro l’islamizzazione e la  liberalizzazione.

Ho ancora nelle orecchie la voce di padre Nader, che racconta le atrocità che i cristiani stanno subendo in Siria. Ho ancora nelle orecchie le voci dei fuoriusciti dall’Egitto, che chiedono i loro nomi e i loro visi non siano pubblicati che ci dicono come su tutti i media del Nord Africa di altro non si parli che degli islamizzazione dell’Europa.

Quindi adesso la battaglia è con Magdi Cristiano.

Questo è il momento di battersi.

Questo è il momento di vincere.