Strasburgo, 22. Il Parlamento europeo è preoccupato per i recenti attacchi ai cristiani copti in Egitto, esprime la sua solidarietà alle vittime e sollecita il Governo del Cairo ad assicurare “la sicurezza personale e l’integrità fisica dei copti e delle altre minoranze religiose nel Paese”. È quanto afferma la risoluzione comune sottoscritta da tutti i gruppi dell’Europarlamento sugli attacchi alle comunità cristiane in Egitto e in Malesia.

I deputati chiedono al Consiglio, alla Commissione e all’alto rappresentante europeo per la politica estera, Catherine Ashton, di porre “particolare attenzione” alla situazione delle minoranze religiose, incluse quelle cristiane, nell’ambito delle relazioni e la cooperazione fra Ue e questi Paesi. A nome della Commissione, Neelie Kroes ha affermato che il Governo europeo è “colpito e profondamente rattristato” per l’attacco contro i copti in Egitto:  “Condanniamo decisamente qualsiasi atto causato dalla religione o dal credo. Sfortunatamente nessun Paese è immune e lanciamo un appello alle autorità pubbliche a proteggere tutte le comunità religiose, inclusa quella cristiana, dalle discriminazioni”, ha affermato Kroes. Prima del voto, durante il dibattito presieduto da Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo, numerosi europarlamentari, fra i quali Mario Mauro, primo firmatario della risoluzione, hanno sottolineato che non si tratta di un’iniziativa del Parlamento per stigmatizzare un Paese ma per invocare la tolleranza e la libertà religiosa e la promozione del dialogo contro la violenza.
Altri eurodeputati, nel corso del dibattito, hanno denunciato il clima di “cristianofobia” persistente in alcuni luoghi del mondo. Nella risoluzione i deputati chiedono al Governo egiziano di garantire che le minoranze religiose del Paese possano godere di tutti i diritti umani, incluse le libertà fondamentali come quella di “scegliere e cambiare la propria religione liberamente”.
Intanto ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio italiano, Gianni Letta, ha dichiarato che è pronto il ricorso dell’Italia contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo riguardante l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Ha detto Letta:  “Abbiamo fiducia, anche perché è stato facile per l’Italia sollecitare la solidarietà, il consenso e la partecipazione” anche di molti altri Paesi d’Europa.

(©L’Osservatore Romano – 23 gennaio 2010)