di William Gomes
Gruppi di musulmani hanno sparato alla casa e hanno edificato un muro per espropriare il terreno, mentre la polizia non agisce. “Allah Akbar” al posto della croce. Già altre famiglie cristiane hanno dovuto lasciare la zona.

Dhaka (AsiaNews) – Una famiglia cattolica della parrocchia di san Lorenzo riceve minacce e spari per costringerla ad abbandonare la zona e impadronirsi della casa e del terreno circostante.

Il 22 ottobre scorso verso le 19.30 , un gruppo di musulmani locali hanno sparato alcuni colpi di fucile contro la casa della famiglia di Sunil Gomes. Due settimane prima, l’8 ottobre, 150 musulmani hanno invaso la casa dei Gomes e dietro minacce agli abitanti, hanno requisito una parte del giardino e vi hanno edificato un muro. La signora Rita Gomes, la figlia maggiore di Sunil (nella foto), che ha cercato di fermarli, è stata picchiata. Tutto è avvenuto davanti allo sguardo distaccato della polizia, che non è intervenuta. Il gruppo musulmano ha tolto la targa col nome della famiglia Gomes e una piccola croce e hanno messo al suo posto una targa con la scritta “Allah Akbar” (Dio è grande).

La sig.ra Gomes afferma che questi attacchi sono voluti da alcuni vicini musulmani, in particolare la famiglia Kazi, che insieme agli altri islamici del quartiere da più di un anno cerca di allontanare i cattolici dalla casa.

Diverso tempo fa altre famiglie cattoliche nello stesso quartiere hanno subito la stessa sorte, emigrando in India.

La signora Gomes ha dichiarato ad AsiaNews che i vicini musulmani “da tanto tempo ci spingono a vendere  la casa”. Ma la famiglia comprende i genitori molto anziani e malati, che non potrebbero sopportare un trasferimento forzato.

“Siccome siamo cristiani – dice la sig.ra Gomes, nessuno viene ad aiutarci. I musulmani hanno ricchezze e sono potenti dal punto di vista politico. Essi hanno forti legami con il partito al potere, l’Awami League”.

Rita Gomes è la figlia maggiore della famiglia. Ha una sorella più piccola, Jhuma che presto entrerà in convento.

Sequestri di terreni e case sono molto comuni in Bangladesh. Le vittime sono di solito membri delle minoranze etniche e tribali, oltre che religiose. La parrocchia di san Lorenzo a Dhaka ha 1000 famiglie cattoliche.