Tratto da Avvenire del 10 gennaio 2010

Lisbona. È polemica a Lisbona all’indomani del primo «sì» del Parlamento portoghese ala legalizzazione delle nozze fra omosessuali.

La nuova legge, voluta dal premier socialista José Socrates, deve  ora essere ratificata dal presidente della Repubblica, il conservatore Anibal Cavaco Silva. Secondo il quotidiano “Diario de Noticias” non è escluso che il capo dello Stato ponga «un veto politico» e rinvii il testo al Parlamento o lo sottoponga alla verifica della Corte costituzionale. Il disegno di legge che istituisce le unioni gay non ha introdotto, come invece in Spagna, anche il diritto all’adozione per le coppie omosessuali. L’opposizione di centrodestra, ostile al progetto, che ritiene lontano dal sentire della maggior parte della popolazione portoghese, cattolica e tradizionalista, ha chiesto invano un referendum sulla questione e parla apertamente di incostituzionalità della nuova legge: per la portavoce del Psd (conservatore) Teresa Morais «il matrimonio è una istituzione riservata all’unione fra un uomo e una donna». Ma anche per il Bloco de Esquerda (sinistra) che l’altro ieri ha votato per il testo con i socialisti di Socrates e la Cdu (comunisti e verdi) la legge potrebbe essere incostituzionale, in quanto negando alle coppie gay il diritto all’adozione verrebbero a crearsi «matrimoni di serie A e di serie B», in violazione della parità di diritti fra tutti i cittadini.