Il Congresso Ebraico esaltò il ruolo di papa Pacelli • L’impegno della Santa Sede e di Pio XII per la giustizia e la pace nel mondo ebbe significativi riconoscimenti da parte ebraica anche prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
di Giacomo Galeazzi
Tratto da Oltretevere, il blog di Giacomo Galeazzi, il 27 luglio 2009

La ’leggenda nerà su Pio XII – scrive l’Osservatore – non è nata nell’ambiente ebraico ma in quello anglosassone che non aveva compreso quanto stava accadendo in Europa e dopo la guerra Pio XII non divenne il ’cappellano dell’Occidentè, Egli comunque fu certo una delle voci più forti e autorevoli dell’anticomunismo mondiale«. L’impegno della Santa Sede e di Pio XII per la giustizia e la pace nel mondo ebbe significativi riconoscimenti da parte ebraica anche prima dello scoppio della seconda guerra mondiale». Lo ricorda oggi l’Osservatore Romano che cita «le parole inequivocabili con le quali Emanuel Celler, membro del Congresso statunitense e rappresentante della comunità ebraica di New York, si rivolgeva al segretario di Stato americano Cordell Hull in una lettera del 24 luglio del 1939: ’Pio XII si sta attivando per portare la pace in un mondo minacciato dalla guerra. Egli ci ha teso una mano di amicizia. Afferriamola e ristabiliamo quindi le relazioni diplomatiche»’.

Nel documento, rileva il giornale diretto dal prof. Giovanni Maria Vian, «risaltano l’importanza della religione»nel preservare la democrazia contro le spietate incursioni di fascismo, nazismo e comunismo«e l’alto valore riposto dalla Santa Sede in valori quali la giustizia e la carità. La lettera di Celler caldeggia anche il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Sede apostolica e gli Stati Uniti; relazioni che erano state stabilite il 15 dicembre 1784 sotto Pio vi, ed erano quindi state interrotte con la presa di Roma del 20 settembre 1870. Significativa qui risulta anche l’asserzione di Celler sull’antisemitismo che egli sa non essere mai stato condiviso dai»rappresentanti della Chiesa cattolica«. La lettera è stata ricordata alla Radio Vaticana anche da don Giovanni Caputa vicedirettore dell’Istituto teologico salesiano Ratisbonne di Gerusalemme nonchè segretario della delegazione vaticana nella Commissione bilaterale Santa Sede – Israele. »

da Macsellaro.it